Roma si prepara a un nuovo capitolo nella storia del suo trasporto pubblico. Con l’avvio del cantiere per la tratta T2 della Metro C in programma il 25 febbraio 2026, diversi angoli della città vedranno un cambiamento significativo in termini di viabilità e organizzazione stradale. Le future stazioni, Chiesa Nuova, Castel Sant’Angelo/piazza Pia, Ottaviano e Mazzini, non solo contribuiranno a migliorare il trasporto pubblico, ma comporteranno anche una serie di modifiche temporanee che interesseranno residenti, pendolari e turisti.

Chiesa Nuova: cuore di cambiamenti
La zona di piazza della Chiesa Nuova non sarà più la stessa, almeno non durante il periodo dei lavori. Via Cerri sarà chiusa, insieme all’accesso a vicolo del Governo Vecchio, creando delle zone limitate al traffico. I tassisti dovranno adattarsi ad una nuova posizione in via Larga, mentre coloro che affidano le loro giornate agli autobus vedranno sopprimere la fermata su piazza della Chiesa Nuova in direzione lungotevere. Un altro cambiamento significativo riguarderà via Sora, che diventerà a senso unico da corso Vittorio Emanuele a via del Pellegrino. Questa riorganizzazione è stata pensata per agevolare il flusso di traffico durante i lavori.
Piazza Pia e l’accesso a Castel Sant’Angelo
Spostandoci più vicino al Castel Sant’Angelo, la situazione non è meno complicata. L’accesso ai giardini, amatissimi sia dai romani che dai turisti, sarà vietato dal lato di lungotevere Castello, precisamente su viale Ceccarelli. Questo taglio potrebbe risultare scomodo per chi ama passeggiare nella tranquillità di quest’area verde, ma è un male necessario per garantire progressi rapidi e sicuri nei lavori.
Ottaviano: una nuova modalità di percorrenza
Il quartiere di Ottaviano vivrà una rivoluzione, specialmente lungo via Barletta. I marciapiedi centrali, le piste ciclabili e alcune porzioni della carreggiata verranno occupate, obbligando i veicoli a circolare su una corsia centrale a senso unico. Questo strettissimo corridoio va da viale delle Milizie a viale Giulio Cesare, con svolta su via Famagosta. Inoltre, diverse linee di autobus, tra cui la 32, 490, 590, nMA e n3d, verranno deviate per percorrere vie alternative al tradizionale percorso lungo via Barletta.
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Cantiere Mazzini: come fluirà il traffico?
Infine, l’area centrale di viale Mazzini sarà occupata dai cantieri, estendendosi da via Andreoli/via Fulcieri Paulucci de Calboli fino a viale Angelico. Anche i primi tratti di via Giunio Bazzoni e via Monte Santo vedranno collegamenti diversi. Tuttavia, la viabilità su questa arteria principale non sarà completamente interrotta: sarà mantenuta una corsia per ogni senso di marcia, consentendo un minimo di fluidità. Interessante notare che si prevede anche uno spazio dedicato al parcheggio vicino alle aree di cantiere, offrendo una boccata d’ossigeno per gli automobilisti.
Come affrontare i cambiamenti
Questi cambiamenti possono sembrare una sfida, ma sono un passo necessario verso una modernizzazione del trasporto urbano nella Città Eterna. Chiunque debba muoversi nelle zone interessate dovrebbe pianificare in anticipo i propri spostamenti, tenendo d’occhio gli aggiornamenti forniti dalle autorità locali, in particolare il sito di Roma Servizi per la Mobilità.
Essere proattivi è essenziale. Può essere utile scegliere orari alternativi per viaggiare o addirittura valutare vie diverse per evitare le aree critiche. Inoltre, sempre più persone potrebbero considerare l’opzione di utilizzare biciclette o mezzi di trasporto elettrici per ridurre l’impatto dei cantieri sulla propria routine quotidiana.
Quando i lavori saranno completati, i benefici saranno tangibili per tutti: un sistema di trasporto pubblico più efficiente e moderno, capace di rispondere alle esigenze di cittadini e turisti. Ricordiamo che ogni fase del progetto richiede un po’ di pazienza e comprensione da parte di tutti.
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