Periferica Festival chiude il 28 novembre con “GezCleb – Roma Caput Jazz”

Un cocktail esplosivo di stornelli e jazz moderno si prepara a chiudere in bellezza la seconda edizione del Periferica Festival. Questo vivace evento culturale, che abbraccia la musica, l’arte e le tradizioni locali, raggiunge il suo apice con il concerto-spettacolo “GezCleb – Roma Caput Jazz”. Realizzato e interpretato da Jonis Bascir, affiancato dal talentuoso chitarrista Fabio Zeppetella, lo spettacolo fonde musica popolare romana con la modernità del jazz, creando qualcosa di completamente unico. L’appuntamento è per venerdì 28 novembre alle ore 21, al Centro Culturale Gabriella Ferri, con ingresso gratuito.

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Un viaggio musicale tra tradizione e innovazione

GezCleb è nato dalla mente creativa di Jonis Bascir, un artista poliedrico di Roma, che ha saputo reimmaginare la canzone popolare in chiave jazz. La scelta di rivitalizzare la musica romana con un tocco di jazz nasce dalla sua formazione al Conservatorio di Santa Cecilia e dalla pubblicazione del libro “Il Jazz è morto!? – Ipotesi per una nuova musica”. Con “GezCleb”, Bascir non solo rispetta le sue radici, ma le reinterpreta in modo contemporaneo, creando un ponte tra passato e presente.

L’evento “GezCleb – Roma Caput Jazz” si distingue perché non si limita a una semplice esibizione musicale. È un concerto-racconto dove Bascir inserisce elementi autobiografici e ironici, portando sul palco la sua storia personale e quella di Roma. Gli arrangiamenti jazz delle canzoni “Nina, si voi dormite” e “So’ nato forastiero a casa mia” sono la testimonianza di come la musica possa evolversi, conservando al contempo il suo spirito originario. Queste reinterpretazioni musicali offrono un’esperienza sonora che invita lo spettatore a vedere la musica con occhi nuovi.

Una serata simbolo di integrazione culturale

In un certo senso, GezCleb si potrebbe definire un progetto senza tempo. Combina elementi che hanno radici profonde nella tradizione romana con una melodia jazz fresca. Grazie alla collaborazione tra Jonis Bascir e Fabio Zeppetella, il pubblico ha l’opportunità di ascoltare una musica che è sia familiare che nuova. La miscela di stornelli romani e jazz crea un’atmosfera che rende GezCleb un’esperienza musicale globale.

L’incontro di questi due mondi provoca nel pubblico un forte senso di appartenenza, pur proiettandoli verso nuovi orizzonti sonori. Questa doppia natura di GezCleb incarna perfettamente il tema del festival Periferica 2025: “Uno sguardo oltre i confini”. Il festival, infatti, si propone di abbattere le barriere culturali e geografiche, aprendo nuovi spazi di espressione artistica.

Non solo musica: il valore dell’inclusione

Ma il Periferica Festival non si ferma al jazz. Dopo l’appuntamento del 28 novembre, il programma prosegue il giorno successivo con “Radio Periferica”. Il concerto-gioco è pensato per i più piccoli ed è curato dalla Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia e dall’Ensemble Musicullanti 2.0. Attraverso un’incantevole performance, i bambini sperimentano un viaggio musicale che attraversa generi come il pop, la classica, il jazz e le colonne sonore.

Questo mosaico di attività musicali sostiene il messaggio centrale del festival: l’arte non conosce età e tutti possono trovarvi un posto. L’interattività e la molteplicità delle performance sono segno di un approccio che mira a includere e coinvolgere tutte le generazioni, facendo della musica un linguaggio universale che unisce.

Il contributo dell’Accademia Italiana del Flauto

Dirigere un festival così eterogeneo non è un compito facile, ma l’Accademia Italiana del Flauto, sotto la guida di Alessandra Evangelisti e Stefano Cioffi, riesce nell’intento con successo. Avendo vinto l’Avviso Pubblico per l’affidamento delle attività culturali presso il Centro Culturale “Gabriella Ferri”, l’Accademia si impegna a promuovere attività che valorizzano e rivitalizzano il territorio.

Attraverso Periferica 2025, l’Accademia si pone come baluardo di innovazione culturale, promuovendo l’arte come veicolo di crescita e arricchimento sociale. La loro capacità di coinvolgere artisti del calibro di Jonis Bascir e Fabio Zeppetella mette in evidenza il livello di qualità che il festival offre al suo pubblico.

Il Periferica Festival non è solo un evento; è un’esperienza che segna il percorso verso una Roma musicale sempre più aperta e dinamica. Un evento che richiama spettatori di ogni età, tutti pronti a scoprire cosa c’è oltre i confini.