I primi passi di Giolitti: dalle mucche piemontesi ai trattati reali
Nel lontano 1890, Giuseppe e Bernardina Giolitti, partendo dalle colline piemontesi, seguirono l’esercito francese che marciava verso Roma per sostenere Papa Pio IX. Non era l’era degli smartphone e delle consegne a domicilio, ma loro furono già pionieri del catering, nutrendo i soldati affamati lungo il cammino. Una volta in città, non si persero d’animo e, grazie a qualche connessione nobiliare, riuscirono ad aprire una latteria sulla Salita del Grillo, vendendo il loro latte appena munto dalle mucche pascolanti nella campagna romana.
La loro dedizione e attenzione alla qualità non passarono inosservate, tanto che in breve tempo divennero i fornitori ufficiali della Casa Reale. Una svolta che fece crescere la loro attività a dismisura, aprendo nuovi punti vendita in città.

Nascita di una leggenda: Nazzareno e il gelato di via degli Uffici del Vicario
Nel corso del tempo, il figlio di Giuseppe e Bernardina, Nazzareno, prese in mano le redini del business familiare. Fu lui, insieme alla dinamica compagna di vita Giuseppina, a inaugurare quella che sarebbe diventata la sede storica di Giolitti in via degli Uffici del Vicario nel 1930.
Questa nuova sede non era solo una latteria. Giolitti divenne un concept all’avanguardia, aggiungendo un *ristorante vegetariano* ai prodotti caseari. Ma fu con la creazione di una gelateria che si compì la magia: sapori ricchi e texture cremosissime conquistarono il palato dei romani e oltre.
Quando Hollywood scoprì il gelato italiano
I talenti di Giolitti non rimasero confinati nella Città Eterna. Non passò molto tempo prima che il mondo del cinema si accorgesse di loro. Durante le riprese del film “Vacanze romane”, Gregory Peck, che aveva già scoperto quei gusti divini, volle a tutti i costi che Giolitti fornisse il gelato per la famosa scena della scalinata di Trinità dei Monti. E così, l’eco dolce di Giolitti raggiunse anche Hollywood, attirando star come Dustin Hoffman, Sylvester Stallone, ed altri nomi illustri.
Da gestione familiare a impresa internazionale
È stato Silvano, il figlio di Nazzareno, a lasciare un’impronta ancora più profonda sulla gelateria. Lui stesso creò molte delle ricette che ancora oggi definiscono il gusto di Giolitti. Passando il testimone ai suoi figli, Maria Margherita, Nazzareno junior e Giovanna, la gestione familiare ha saputo aprirsi al mondo, con punti vendita in luoghi lontani come Seoul, Tokyo e Kuwait City, sempre mantenendo fede agli ingredienti originali.
La tradizione che non tradisce mai il palato
La chiave del successo di Giolitti risiede nell’integrità delle sue tradizioni. Anche nel tempo degli ultra-processati e dei sapori artificiali, la gelateria ha tenuto saldo il timone verso materie prime naturali e di alta qualità. Un sorso di latte fresco, una bacca raccolta al punto giusto, o il cacao più puro trasformano ogni cono e coppetta in un viaggio sensoriale.
Una fermata obbligatoria a Roma
Situata a pochi passi dal Parlamento, Giolitti è una vera e propria istituzione romana. Un luogo dove ogni giorno si mescolano politici in pausa, turisti con la bocca aperta davanti al Pantheon e romani cresciuti a pane e gelato. Le storiche sale in stile liberty e i tavoli all’aperto riempiono le strade di un profumo inconfondibile, ininterrottamente dalle 7 del mattino all’1.30 di notte, perché nessuna voglia di dolce dovrebbe mai restare insoddisfatta.
Giolitti non è semplicemente un luogo dove si mangia gelato: è un viaggio tra tradizione e innovazione, dove la storia di una famiglia e il sapore autentico di Roma si incontrano, regalando un’esperienza che va oltre il semplice senso del gusto.
