Adrian Tranquilli è un nome che non passa inosservato nel panorama artistico contemporaneo, e la sua mostra “It’s Happening Again” al Museo di Roma a Palazzo Braschi ne è una prova lampante. Dal 11 aprile al 24 maggio 2026, questa esposizione accoglie i visitatori in un viaggio attraverso il tempo, esplorando temi eterni e figure senza tempo con un tocco moderno e provocatorio.

Un’odissea artistica al Museo di Roma
L’esposizione, organizzata da Roma Capitale in collaborazione con Studio Stefania Miscetti e Zètema Progetto Cultura, si sviluppa su tre installazioni inedite: My Little White Book (2026), Endsong (2025), e In Excelsis 6 (2024). Queste opere non sono solo una celebrazione della trentennale carriera artistica di Tranquilli, ma anche una finestra sulla sua incessante ricerca e riflessione sul mondo che lo circonda.
Tranquilli ha costruito la sua carriera attingendo da un vasto bacino di influenze, che vanno dall’arte alla musica, passando per la letteratura e l’antropologia culturale e sociale. Questo eclettismo emerge chiaramente nella sua più recente esposizione, dove il concetto di eroe e antieroe è al centro della scena.
Joker: l’antieroe protagonista
In questa nuova serie di opere, il personaggio del Joker assume un ruolo di primo piano, rappresentando l’antieroe per eccellenza. Le installazioni come My Little White Book, un libro a parete che sembra esplodere dall’interno, e la scultura Endsong, utilizzano materiali simbolici come le carte da gioco. Questi elementi richiamano alla mente la precarietà della condizione umana, mentre contemporaneamente evocano nozioni di atemporalità e resistenza monumentale.
L’eco di artisti visuali come Stanley Kubrick e David Lynch è palpabile, in particolare attraverso il richiamo al monolite di “2001: Odissea nello Spazio”. In questo contesto, il linguaggio musicale, un elemento centrale nella ricerca di Tranquilli, si intreccia perfettamente con le immagini create, creando un’esperienza coinvolgente e multisensoriale.
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Un castello di carte come metafora del potere
Adrian Tranquilli non è nuovo all’uso delle carte da gioco per simboleggiare la fragilità delle strutture di potere. Già con la sua opera del 2009, All is Violent, All is Bright, aveva esplorato questo tema attraverso una maquette di San Pietro realizzata con oltre 50.000 carte da gioco rappresentanti il Joker.
In “It’s Happening Again”, le carte da gioco tornano come un potente simbolo delle crisi e dell’instabilità che caratterizzano il panorama culturale e politico contemporaneo. Queste immagini evocano un mondo in cui le fondamenta della storia e del potere sono messe in discussione, sollevando interrogativi sulla nostra stessa realtà e identità.
Tra simbolismo e concretezza con In Excelsis 6
La mostra culmina con In Excelsis 6, una scultura monumentale che invita lo spettatore a riflettere sulla complessità della cultura contemporanea. Attraverso simbolismo e visionarietà, l’artista spinge il pubblico a esplorare domande fondamentali sull’identità, la conoscenza e la realtà, creando un dialogo visivo che oscilla tra la dimensione ludica e il tragico.
In definitiva, “It’s Happening Again” offre una narrativa avvincente e profonda che si rivolge a chiunque voglia riflettere sulla propria posizione nel mondo. La mostra è un’esperienza che va oltre la semplice osservazione estetica, sfidando le percezioni e stimolando una riflessione critica e duratura.
Per chi desidera approfondire e immergersi in questa esplorazione artistica, ulteriori dettagli e prenotazioni sono disponibili sul sito del Museo di Roma. E per coloro che amano avventurarsi nel mondo del pensiero critico ed esplorativo, il testo di accompagnamento di Benedetta Casini offre un ulteriore strato di interpretazione e riflessione.
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