Il fascino dell’incontro tra arte e scienza: “Money in Space” di Paolo Monti

L’arte incontra il cosmo a Roma

A partire dal 4 giugno 2026, il Padiglione 9b del Mattatoio di Roma si trasforma in un universo di creatività con la mostra “Money in Space” di Paolo Monti. Quest’esposizione, curata da Ada Lombardi, presenta circa cento opere rappresentative dei principali cicli creativi dell’artista a partire dagli anni Ottanta. Paolo Monti si afferma come un ponte tra l’arte e la scienza, collegando diversi ambiti di ricerca e istituzioni.

paolo monti

Un viaggio nell’arte di Paolo Monti

Ciclo del Denaro

Fin dagli anni Ottanta, Monti esplora l’uso del denaro come materia d’arte. Attraverso complesse installazioni, l’artista trasforma le banconote da un simbolo di valore economico a uno di valore umano e relazione. Con un approccio che contrasta la logica di accumulazione finanziaria, Monti propone un dialogo fondato sulla trasformazione e l’incontro.

Ciclo Termico

Il secondo ciclo della mostra, il Ciclo Termico, include opere che rendono visibili i flussi di calore. Grazie all’uso di reagenti chimici e termocamere a infrarossi, l’arte di Monti svela dimensioni invisibili del mondo. Il pubblico diventa parte attiva di questa ricerca interagendo con le installazioni, facendo emergere nuove prospettive di comprensione del nostro ambiente.

Vincenzo Scolamiero in mostra al Mattatoio di Roma

Ciclo delle opere da viaggio

Nel 2005, Monti s’ispira ai viaggi di Marco Polo utilizzando banconote sbiancate per documentare il suo percorso da Venezia a Pechino. Questo progetto si trasforma nel 2006 in un museo orbitante, grazie alla collaborazione con l’astronauta Paolo Nespoli e la Scuola di Ingegneria Aerospaziale di Roma. Questi lavori sottolineano la necessità di ristabilire un legame con la Terra e promuovere un dialogo di pace e cooperazione.

Un contesto storico e culturale

L’opera di Monti non è isolata ma si inserisce in un contesto culturale ricco e dinamico che include artisti come Maurizio Mochetti, Ettore Innocente e Sergio Lombardo. Durante gli anni Ottanta e Novanta, la vivace attività della galleria Jartrakor costituiva un punto focale per molte di queste sperimentazioni, rafforzando lo scenario artistico della Capitale.

Arte e scienza in dialogo

A completamento della mostra, il 10 giugno, si terrà un convegno intitolato “Arte e Spazio – Paolo Monti. Teleconnessioni di Pace dal primo Museo orbitante nello Spazio” presso la Sala Auditorium di Palazzo Esposizioni di Roma. L’evento indaga il dialogo tra arte e scienza, coinvolgendo scienziati e ricercatori di spicco in un dibattito che aspira a esplorare nuove frontiere di pensiero.

La rinascita dell’ex Mattatoio: un nuovo epicentro culturale a Roma

Informazioni utili

Per chi desidera immergersi nella creatività di Monti, la mostra è aperta fino al 2 agosto 2026, dal martedì alla domenica, dalle 11:00 alle 20:00, con ingresso consentito fino alle 19:30. E per coloro che desiderano rimanere aggiornati, il Mattatoio di Roma offre informazioni sul proprio sito web e sui canali social come Facebook e Instagram.