RomaRose 2026: dove i diritti e il riconoscimento si intrecciano

RomaRose si prepara a tornare sul palcoscenico di Roma, un evento che brilla con un venticinque febbraio di significato e innovazione. Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea capitolina, conferma con orgoglio che il 4 marzo la Sala della Protomoteca in Campidoglio sarà il rifugio per questa speciale celebrazione giunta alla sua quinta edizione.

RomaRose

Un evento che va oltre l’8 marzo

Nato nel lontano 2022, RomaRose – Non solo 8 marzo, non è una semplice commemorazione. È una piattaforma strutturata per mettere in risalto il contributo inestimabile delle donne nella città. L’evento si distacca dalle tradizionali ricorrenze di facciata, per diventare un faro di capacità, responsabilità e dedizione nel panorama pubblico e sociale.

Durante le passate edizioni, RomaRose ha catturato l’essenza di figure provenienti da una miriade di settori: dalla magistratura alla scienza, dall’articolato mondo della cultura al dinamismo dello sport, senza dimenticare le imprenditrici e le donne che lavorano nel sociale. Accanto a loro, le “eroine silenziose”, che quotidianamente operano con passione e coraggio, lontano dai riflettori ma non dal cuore della comunità.

Un riconoscimento tangibile

Una delle parti più significative dell’evento è la concessione di un riconoscimento alle premiate. Un gesto che trascende le parole, offrendo un simbolo concreto di stima e apprezzamento per il percorso che hanno intrapreso. Queste donne non solo plasmano il loro futuro, ma stanno anche modellando il domani della città.

Un appuntamento fisso nel calendario della città

La presidente Celli sottolinea che RomaRose sta diventando un appuntamento fisso nel calendario di Roma. Quest’evento promuove una nuova cultura, una cultura basata sul riconoscimento delle competenze e dell’impegno costante delle donne. L’obiettivo è quello di rendere il loro contributo un valore sempre presente, oltre le celebrazioni di una giornata specifica.

La cerimonia, come negli anni passati, non deluderà. Al contrario, si attende che questo rito annuale continui a crescere e a rafforzarsi, assicurando che ogni anno più donne trovino il loro meritato spazio sotto i riflettori del riconoscimento pubblico.

Promozione dei diritti

RomaRose 2026 si presenta non solo come un evento atteso, ma come un pilastro fondamentale nella promozione dei diritti delle donne a Roma. È un simbolo di come, con dedizione e impegno, anche le voci più silenziose possano essere ascoltate e celebrate. L’iniziativa di Svetlana Celli è una testimonianza del valore quotidiano del contributo delle donne, ben oltre l’8 marzo, trasformandolo in un impegno per ogni singolo giorno dell’anno.

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