Dal 29 ottobre al 1° novembre, il Teatro Torlonia ospita “Witch is”, uno spettacolo della Compagnia Landi/Mignemi/Paris, scritto da Francesca Mignemi e diretto da Virginia Landi. Questo spettacolo rappresenta una nuova prospettiva sulla figura della strega, portando in scena un archetipo di libertà che sfida le convenzioni di ieri e di oggi.

La Strega: un’icona demonizzata e potente
Nel mondo delle favole, la strega spesso si presenta come una figura malvagia. Tuttavia, “Witch is” ribalta questa narrazione. Qui, la strega diventa simbolo di autonomia, padronanza di sé e autocontrollo. La drammaturgia si ispira al *Malleus Maleficarum*, il trattato del XV secolo che giustificò la persecuzione sistematica delle donne, e al saggio *Calibano e la strega* di Silvia Federici. Lo spettacolo svela come la caccia alle streghe abbia rappresentato una guerra sociale, volta a sopprimere l’autorevolezza delle donne.
I diversi volti della discriminazione
In un viaggio attraverso la storia, “Witch is” intreccia la persecuzione secolare con le discriminazioni moderne. Le attrici Giorgia Iolanda Barsotti, Eleonora Paris, e Cristiana Tramparulo creano una narrazione vivace e stratificata, utilizzando corpi, voci, musica e danza. Questo approccio consente di esplorare le forme di violenza contemporary in modo profondo e affascinante.
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Un paesaggio di voci e racconti
Attraverso il dialogo tra il passato e il presente, lo spettacolo presenta diversi punti di vista: quello degli inquisitori, delle donne accusate di stregoneria e delle donne di oggi. Questa intersezione di percezioni aiuta a ricomporre una memoria rimossa, evidenziando ciò che è stato censurato o dimenticato. La figura della strega si carica di significato, diventando ciò che rimane dopo il rogo: la puzza, la cenere, il giudizio.
La magia del teatro
La regista e la drammaturga scrivono che “creano dal nulla attraverso quello che dicono, come solo il teatro (e la magia) permettono di fare”. Questo approccio è cruciale per dare vita a una performance che fa vibrare le corde emotive del pubblico. La ripetitività della narrazione, unita a una lingua espressiva e sonora, trasforma la parola in poesia o formula magica.
Riflessioni contemporanee sulla figura della strega
Il messaggio di “Witch is” si estende oltre il palcoscenico. Questo spettacolo invita a riflettere sul corpo e sul rapporto che le donne hanno con esso oggi. La strega non è solo una figura storica ma un simbolo di resistenza. Le attrici, con la loro potenza scenica, pongono domande cruciali: “Cosa significa essere una donna libera oggi?”
La presenza del mito nella nostra vita
Il mito della strega continua a esercitare un fascino intramontabile. Le rappresentazioni di questa figura, cariche di simbolismo, ci interrogano riguardo alla nostra realtà. Qual è il ruolo delle donne nella nostra società contemporanea? “Witch is” si configura come un vero e proprio spazio di memoria che fa emergere le questioni mai risolte legate al potere e alla libertà femminile.
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Vivere l’esperienza di “Witch is”
Per chi desidera esplorare questa performatività unica, “Witch is” offre l’opportunità di vivere un’esperienza immersiva. Con le sue rappresentazioni vivide e incisive, lo spettacolo non solo illumina le storie di ieri, ma prepara il terreno per le discussioni di domani.
Come prenotare
Ulteriori informazioni e prenotazioni possono essere trovate sulla pagina dedicata del Teatro di Roma. Non perdere l’occasione di scoprire un’opera che affronta domande fondamentali attraverso l’arte. “Witch is” non è solo uno spettacolo, ma una riflessione necessaria sul potere, la libertà e la resistenza femminile.
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