Biodiversità ritratta: una mostra che unisce arte e scienza

Dal 15 ottobre al 15 novembre 2026, il Museo Civico di Zoologia di Roma presenta la mostra fotografica Biodiversità ritratta. Questa iniziativa, curata da Francesco Sacco, celebra l’incredibile eredità lasciata da Vladimir Nabokov, il famoso scrittore e appassionato entomologo. Ma cosa rende questa mostra così speciale?

biodiversità museo civico

Un incontro tra parole e scienza

La mostra Biodiversità ritratta trae ispirazione da una poesia di Nabokov, A Discovery, pubblicata nel 1943 sulla rivista The New Yorker. Nabokov racconta la scoperta di una nuova specie di farfalla, esprimendo il suo legame con la tassonomia e la bellezza della scienza. Per Nabokov, immortalare una specie significa darle una forma di eternità, un concetto che si riflette perfettamente nelle fotografie di Sacco.

Il legame tra letteratura e scienza spesso si sottovaluta, ma Nabokov ha dimostrato che i due mondi possono fondersi in maniera straordinaria. Nella poesia, l’autore afferma: “Non desidero altra fama”, evidenziando come la scoperta scientifica possa valere più di qualsiasi altra forma di riconoscimento.

Un percorso espositivo suggestivo

All’ingresso della mostra, i visitatori troveranno tre pannelli didattici. Questi introducono i concetti chiave della tassonomia, della nomenclatura linneana e della ricchezza di specie del nostro pianeta. Questi elementi creano una cornice essenziale per comprendere quanto siano importanti gli esemplari contrassegnati dal cartellino rosso.

Le vetrine propongono una selezione di farfalle uniche e immortali, secondo la visione di Nabokov. Ogni esemplare racconta una storia, un frammento di biodiversità che aspetta solo di essere scoperto. La magia di una farfalla, di un piccolo insetto, viene elevata a simbolo di una lotta per la conservazione e il rispetto della natura.

Tra acqua, aria e terra: la biodiversità in festa

Fotografie di alta definizione

Un elemento centrale di questa mostra è rappresentato dalle 16 fotografie entomologiche di Sacco, in alta definizione e formato 100 × 70 cm. Ogni scatto si distingue per la sua perfezione e per la capacità di catturare l’essenza dell’insetto, mostrando dettagli che l’occhio umano difficilmente coglierebbe.

Accanto a ogni fotografia, una didascaglia fornisce informazioni cruciali: il nome scientifico dell’esemplare, il luogo di cattura e l’istituzione di conservazione. Sacco non si limita a catturare la bellezza visiva; offre anche un contesto scientifico che arricchisce l’esperienza del visitatore.

La letteratura di Nabokov in mostra

Nella grande vetrina centrale, i visitatori possono ammirare copie delle opere letterarie di Nabokov tradotte in italiano. Questi volumi non solo offrono un approfondimento sulla sua produzione letteraria, ma anche sulla sua passione per gli insetti. Ciò rende il percorso espositivo ancora più coinvolgente.

Inoltre, due volumi sulla sua attività entomologica completano il quadro, sottolineando come Nabokov sia stato non solo un grande scrittore, ma anche un entomologo di talento.

Un evento che celebra la memoria

La mostra non è solo un tributo alla biodiversità, ma anche un’occasione per riflettere sulla Giornata della Memoria. Promossa da Roma Capitale, l’esposizione mira a sensibilizzare le persone sull’importanza della conservazione delle specie e degli ecosistemi. Grazie al patrocinio di ARDE e dell’ALI, si pongono le basi per un dibattito più ampio sulla biodiversità e sulla nostra responsabilità nel preservarla.

Vladimir Nabokov ha dedicato parte della sua vita allo studio degli insetti. La sua visione, quindi, viene a galla in questa mostra che non si limita ad essere un’esperienza visiva, ma una vera e propria immersione in un mondo che merita di essere osservato e rispettato.

Roma e la City Nature Challenge: la biodiversità urbana al Bioparco

Un filmato che accompagna la mostra

Per arricchire ulteriormente l’esperienza, il pubblico potrà assistere al filmato Il dèmone di Vladimir Nabokov, che presenta letture a cura di Fabio Traversa. Grazie alle riprese e al montaggio di Jan Stöckel, questo video offre un’immersione totale nel pensiero e nella poetica di Nabokov, rendendo l’intera mostra ancora più avvincente.

Visita al Museo Civico di Zoologia

La mostra Biodiversità ritratta non è solo un evento da non perdere per gli appassionati di entomologia; è un’occasione per tutti coloro che amano la letteratura, la scienza e, soprattutto, la vita in tutte le sue forme. La prenotazione è consigliata per evitare lunghe code e garantire così una visita più agevole e piacevole. I visitatori possono trovare tutte le informazioni necessarie e prenotare sul sito web del Museo Civico di Zoologia.

La mostra si propone di affascinare sia gli esperti che i neofiti, invitando ciascuno a riflettere sull’importanza della biodiversità e sul nostro ruolo in essa. In un mondo sempre più dominato dall’effimero, Nabokov ci ricorda che anche le piccole creature possono avere un grande impatto e meritano di essere celebrate.

L’Esposizione Universale della FAO: “Dal seme al cibo” 2026