La Galleria d’Arte Moderna di via Crispi, a Roma, rinnova la sua mostra “GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925-2025”. Dal 24 giugno fino all’11 ottobre 2026, il percorso espositivo si arricchisce con nuove opere.

Onorato Carlandi, Agitazione, 1916
Nuovi arrivi di capolavori artistici
Con l’aggiunta di venticinque nuove opere, la GAM svela pezzi nascosti dai suoi ricchi archivi. Ad avvalorare il già prestigioso elenco di autori esposti – come Balla, Casorati e Sironi – si aggiungono lavori di De Nittis, Mafai e Severini. Queste opere offrono nuove prospettive su una storia complessa e affascinante. Il rinnovo intende valorizzare la collezione e le politiche culturali della città di Roma.
Prima sezione: dalle avanguardie alle Quadriennali
La prima sezione ripercorre le fasi iniziali delle collezioni comunali. Ospita dipinti di Giuseppe De Nittis, come “Paesaggio invernale”, le opere di Alessandro Pigna e Augusto Bompiani. Qui, i visitatori possono anche ammirare “L’angelo dei crisantemi” di Carosi e “Ragazzo che si tuffa” di Lorenzetti. Questa parte della mostra serve come un ponte verso le avanguardie del secolo scorso.
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Sopravvivenza e rinascita della Galleria
La seconda sezione copre il periodo dalla soppressione della Galleria nel 1938 fino alla sua rinascita. Mario Mafai e i suoi contemporanei, come Bottazzi e Caffè, occupano un posto d’onore. Le opere degli anni ’30 presentano vari orientamenti artistici. Inoltre, la sezione offre ai visitatori la possibilità di scoprire opere mai esposte prima, come il “Paesaggio” di Carlandi e “Cantiere con figure” di Zaffuto.
Collezioni moderne: dal XX secolo ai giorni nostri
L’ultima sezione esplora il tempo tra la riapertura della Galleria nel 1963 e il presente. Qui, i visitatori possono ammirare paesaggi di Pompeo Fabri e opere astratte di Luigi Montanarini e Primo Conti. La presenza del movimento dei “tavolettisti”, con figure come Maria Cortini Viviani e Arrigo Taggi, arricchisce ulteriormente l’esposizione. Questa parte della mostra rappresenta una vera e propria celebrazione dell’arte moderna.
Il dietro le quinte: un patrimonio custodito
Non tutte le opere della Galleria sono esposte al pubblico. Altri capolavori di artisti come Giulio Aristide Sartorio e Giorgio de Chirico continuano a vivere nei depositi. Questo patrimonio invisibile affascina tanto quanto le opere esposte, dimostrando la profondità e l’ampiezza delle collezioni della Galleria.
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Un’occasione da non perdere
La mostra “GAM 100” rappresenta un’opportunità unica per immergersi nella storia artistica di Roma. Il lavoro dei curatori e delle istituzioni coinvolte ha reso questo evento un viaggio imperdibile. Gli amanti dell’arte non possono lasciarsi sfuggire l’occasione di vedere queste scoperte e riscoperte artistiche.
