Roma, conosciuta per le sue antiche rovine e il trambusto urbano, nasconde tra le sue molte meraviglie Villa Ada, un parco che offre un rifugio naturale nel cuore della città. Il suo fascino non si limita solo alla bellezza paesaggistica, ma abbraccia anche una ricca storia e una vivace vita culturale che attira visitatori e romani tutto l’anno.

Un’ubicazione strategica e ricca di storia
Situata a nord-ovest di via Salaria, Villa Ada è il quarto parco più grande di Roma. Questa posizione strategica non è casuale. In epoca antica, la vicinanza al Tevere e all’Aniene, e il collegamento con l’antica via Salaria, la rendevano un luogo ideale per insediamenti e scambi commerciali, specialmente di sale, una delle merci più preziose del tempo.
Non lontano, si trovano i resti di Antemnae, un insediamento dell’VIII secolo a.C. che Dionisio, Livio e Plutarco ricordano nelle loro cronache. La fama di questa località si lega anche alla leggenda del ratto delle Sabine. Oggi, tratti della storia antica sono ancora visibili nelle catacombe di Priscilla, testimonianze della presenza cristiana nella regione.
Un paradiso naturalistico con una fauna e flora variegata
Villa Ada offre una varietà di ambienti naturali, dal denso bosco di pini domestici alle zone aperte di prati e arbusti. Il paesaggio, con l’80% del territorio arborato, ospita una vasta comunità di fauna, tra cui scoiattoli, istrici, e una colonia di pappagalli, vivaci frequentatori dei cieli romani.
Le piante autoctone come lecci e allori si mescolano a essenze esotiche, che includono persino una rara metasequoia tibetana. Questo ecosistema diversificato rende Villa Ada un luogo perfetto per osservazioni naturalistiche e appassionati di botanica.
Un passato regale e un presente culturale
La storia recente di Villa Ada è intimamente legata alla famiglia reale Savoia, che dal 1872 la trasformò in una residenza reale e riserva di caccia. Tuttavia, con la caduta della monarchia, la villa subì un lungo contenzioso fino a quando una parte venne acquisita dal demanio pubblico nel 1957.
Uno dei segreti meglio custoditi di Villa Ada è il bunker antiaereo costruito durante la Seconda Guerra Mondiale. Utilizzato dalla famiglia reale come rifugio, esso dimostra le tecniche avanzate del tempo, con porte blindate e sistemi di filtraggio dell’aria all’avanguardia. Sebbene in passato sia stato oggetto di vandalismo, oggi è restaurato e accessibile ai visitatori grazie agli sforzi del comune di Roma e dell’Associazione Roma Sotterranea.
Una destinazione di cultura e intrattenimento
Oltre ad essere un luogo di pace e bellezza naturale, Villa Ada è anche un punto nevralgico di eventi culturali e manifestazioni. Ogni estate, il parco ospita “Roma incontra il mondo”, serie di concerti di world music che promuovono la pace e l’integrazione multiculturale.
Nella cultura popolare, Villa Ada ha lasciato il segno nei film e nella letteratura. Il noto regista Vittorio De Sica vi ha girato scene di “Il giardino dei Finzi-Contini”, mentre il parco è stato protagonista di romanzi come “Che la festa cominci” di Niccolò Ammaniti e del film “Villa Ada” di Pier Francesco Pingitore.
