Il 13 maggio 2026, il Campidoglio ha ospitato una giornata indimenticabile per la AS Roma Femminile. Vincono lo scudetto, un trionfo che ha portato le campionesse a varcare le soglie dell’antico palazzo capitolino, accolte con onore dal Sindaco Roberto Gualtieri e dalla Presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli.

Una vittoria che va oltre il risultato sportivo
La conquista dello scudetto 2025-2026 da parte della squadra giallorossa è un motivo di orgoglio non solo per la squadra, ma per tutta la città di Roma. Le parole della Presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, hanno messo in luce quanto questo trionfo sia significativo. Non è solo la vittoria sul campo, ma una dimostrazione che il talento femminile, quando sostenuto, può raggiungere vette eccezionali. Manuela Giugliano, capitana della squadra, insieme alle sue compagne, ha incarnato con il suo esempio il potere trasformativo dello sport. Questo riconoscimento rappresenta una pietra miliare per il calcio femminile in Italia, valorizzando l’importanza di un approccio inclusivo e paritario nello sport.
Orgoglio e prestigio per Roma
Il Sindaco Gualtieri ha sottolineato il ruolo cruciale della squadra nel portare ben tre scudetti nella capitale in quattro anni. Non è solo una serie di vittorie, ma il frutto di un percorso straordinario iniziato con determinazione e visione. La stagione appena conclusa è stata dominata dalla AS Roma Femminile, grazie alla loro qualità tecnica, coesione di squadra e la solidità di una società ormai ai massimi livelli. Questo successo non solo aggiunge prestigio a Roma, ma funge da esempio stimolante per la crescita dello sport femminile, dimostrando che impegno e talento possono portare a risultati straordinari.
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L’esempio delle donne nello sport
Le giocatrici della AS Roma Femminile hanno dimostrato che lo sport non è solo competizione, ma un potente mezzo per promuovere crescita personale e inclusione sociale. La Direttrice Sportiva, Elisabetta Bavagnoli, e l’allenatore, Luca Rossettini, insieme alla capitana Giugliano, guidano una squadra che va oltre il semplice gioco. Sono mentori e modelli di ciò che lo sport dovrebbe rappresentare: una piattaforma per la diversità, l’uguaglianza e il rispetto.
Il percorso di successo della AS Roma femminile
Questa stagione ha messo in luce quanto il talento e la strategia possano congiungersi per creare un gioco spettacolare. La compattezza del gruppo, supportata da uno staff tecnico di eccellenza e una visione societaria progressista, ha creato un ambiente in cui le atlete hanno potuto esprimere al meglio il loro potenziale. Non si tratta solo di vincere partite, ma di costruire una legacy che ispiri le nuove generazioni a credere nelle loro capacità e a lottare per i propri sogni, indipendentemente dagli stereotipi di genere.
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La celebrazione in Campidoglio
La cerimonia in Campidoglio non è stata solo una premiazione, ma un tributo alla determinazione e al sacrificio delle atlete. Una celebrazione che ha riconosciuto le giallorosse non solo come vincitrici, ma come ambasciatrici di un cambiamento sociale. La presenza delle autorità locali ha sottolineato il sostegno della città verso chi porta in alto il prestigio di Roma, mettendo in risalto il valore del calcio femminile sulla scena sportiva.
Uno sguardo al futuro
Con lo sguardo rivolto al futuro, la AS Roma Femminile continua a essere un faro di speranza e opportunità. Il loro successo sottolinea l’importanza di fornire risorse e supporto adeguati per coltivare il talento femminile. La società, ancora una volta, dimostra che quando alle calciatrici viene data l’opportunità di eguagliare i loro colleghi maschi, i risultati possono essere sensazionali.
L’impresa di queste atlete è un chiaro invito a tutte le istituzioni e agli appassionati di sport a sostenere con forza il calcio femminile, come simbolo di cambiamento e progresso. Le radici di questi successi si trovano nell’inclusione, nella passione e nella convinzione che ognuna di queste atlete rappresenti un potenziale ancora da scoprire e valorizzare.
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