Un’iniziativa illuminante nel cuore di Roma
Quando si parla di Roma, non si può trascurare l’importanza che le sue strutture storiche hanno nel tessuto urbano della città. La recente illuminazione artistica della Torre di San Tommaso nel Parco di Tor Marancia, inaugurata dal Sindaco Roberto Gualtieri, ne è un esempio lampante. Questa sera, in coincidenza con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la torre brilla di un intenso rosso, ribadendo l’impegno di Roma nel sostegno alle vittime di violenza e nella sensibilizzazione su questa urgente tematica.

Tecnologia e tradizione unite per il Giubileo 2025
Questo notevole progetto non rappresenta solo un gesto simbolico ma è parte integrante del programma per il Giubileo 2025. Con un investimento di 50.000 euro, finanziato e realizzato da Areti, l’iniziativa ha portato all’installazione di un sistema di illuminazione altamente tecnologico composto da otto proiettori da 36W l’uno. Questo sistema, con una radianza semi-diffusa, riesce a donare tridimensionalità alla torre, esaltando la bellezza delle sue antiche murature e migliorando il controllo visivo dell’area nelle ore serali. Non solo si onora il passato, ma si abbraccia il futuro con la tecnologia LED a bassissimo consumo.
Illuminare per una città più sicura e accogliente
Il messaggio è chiaro: Roma non distoglie mai lo sguardo dai suoi cittadini, specialmente in tempi di necessità. Ogni dettaglio dell’illuminazione è parte di un piano volto a rendere la città più sicura e accogliente per tutti. Il Sindaco Gualtieri ha sottolineato come questo progetto non solo offra maggiore visibilità nelle ore serali, ma migliori anche le condizioni generali del parco. La scelta di inaugurare l’impianto proprio il 25 novembre amplifica il messaggio di sicurezza, collegandolo alla cura e all’attenzione per i luoghi pubblici.
Un simbolo identitario e culturale per il quartiere
La Torre di San Tommaso ha sempre rappresentato un simbolo identitario per il quartiere Tor Marancia e il Municipio VIII. Il Presidente del Municipio, Amedeo Ciaccheri, ha sottolineato come l’intervento non solo migliori tecnicamente l’area, ma rappresenti anche un atto di riconoscimento e rispetto per una comunità storicamente ricca di valore culturale. Questo progetto non è semplicemente un upgrade tecnologico; è una dichiarazione di quanto le parti storiche di Roma siano profondamente intrecciate con la vita moderna della città.
L’impegno continuo per una valorizzazione storica
Raffaele De Marco, amministratore delegato di Areti, ha rilanciato l’idea di illuminare il patrimonio storico di Roma con tecnologie all’avanguardia. Ha espresso orgoglio per aver contribuito a rendere la Torre di San Tommaso un punto di riferimento visivo per il quartiere, migliorando anche l’efficienza energetica. La tecnologia LED a luce calda, calibrata a 2700 Kelvin, non solo esalta la bellezza del tufo ma riduce sensibilmente i consumi energetici. Non è solo una questione di estetica o funzionalità; è una celebrazione della storia della città.
Un futuro luminso per Roma e i suoi cittadini
La Torre di San Tommaso ora risplende non solo grazie alla sua illuminazione ma anche per il messaggio potente che invia a tutta la città. Con la sua luce rossa, rappresenta il sostegno di Roma nella lotta alla violenza di genere mentre, con la sua nuova tecnologia, simbolizza un futuro sostenibile. Questa iniziativa incarna il perfetto equilibrio tra l’utilizzo delle tecnologie moderne e il rispetto dell’eredità storica, portando una nuova vitalità al cuore pulsante di Roma.
Con questi interventi, Roma non solo testimonia il suo passato glorioso, ma si prepara a un futuro sostenibile e inclusivo, dimostrando che ogni raggio di luce è un passo verso quel futuro.
