La magia della Fontana delle Tartarughe: storia, arte e curiosità

Nel cuore del rione Sant’Angelo a Roma, in una suggestiva cornice rinascimentale, si trova la Fontana delle Tartarughe, un capolavoro di arte e ingegno che ha attraversato i secoli, mantenendo intatto il fascino di un tempo.

piazza delle tartarughe

L’ingegno di un artista e la storia dietro la fontana

La Fontana delle Tartarughe non è solo un’opera d’arte, ma anche un pezzo di storia che racconta di pressioni, strategie e gloria. Realizzata tra il 1581 e il 1588, questa fontana nasce dall’intuito di Giacomo Della Porta e dall’abilità dello scultore Taddeo Landini. Quest’ultimo ha dedicato il suo talento alla creazione di quattro efebi e otto delfini, dei quali però solo quattro furono effettivamente impiegati. La fontana sorge su richiesta di Muzio Mattei, che desiderava abbellire la piazza antistante il suo palazzo, proponendo uno scambio vantaggioso: la famiglia Mattei si sarebbe occupata della pavimentazione e della pulizia dello spazio, in cambio della realizzazione della fontana proprio in quella posizione.

Leggenda e realtà: il duca innamorato

Una delle leggende più affascinanti legate alla Fontana delle Tartarughe coinvolge un giovane duca della famiglia Mattei, motivato dall’amore e dal desiderio di stupire il futuro suocero. Secondo il racconto, il giovane fece costruire la fontana in una sola notte, convincendo così il padre della sua amata a concedergli la mano della figlia. Tuttavia, la realizzazione della fontana fu un lavoro di mesi, e questa versione romantica della storia si scontra con l’evidenza storica: il palazzo Mattei che oggi si affaccia sulla fontana fu eretto solo nel 1616, molti anni dopo il completamento dell’opera.

Una sinfonia di acqua e bronzo: descrizione artistica

La struttura della fontana è incantevole: una vasca quadrata con bordi arrotondati incornicia un basamento centrale adornato da conchiglie di marmo portasanta. Al centro, una sorta di anfora sostiene un bacino tondo di marmo africano bigio, da cui l’acqua scorre con eleganza dalle bocche di putti decorativi. Gli efebi in bronzo, in pose simmetriche e armoniose, animano l’intera composizione. Sorreggono la coda di delfini che spruzzano acqua con grazia e sembra stiano spingendo le tartarughe ad abbeverarsi.

Queste tartarughe, simbolo e nome della fontana, furono aggiunte nel 1658 durante un restauro voluto da papa Alessandro VII. Pare che siano opera del celebre Gian Lorenzo Bernini o di Andrea Sacchi, le cui mani hanno abilmente colmato i vuoti lasciati dai delfini mancanti. L’iscrizione commemorativa del restauro di papa Alessandro VII, scolpita su cartigli di marmo, celebra questo raffinato intervento conservativo.

Segni del tempo e restauri successivi

Secoli di storia hanno lasciato il loro segno sulla fontana, ma i restauri accurati ne hanno sempre preservato l’essenza. Due interventi, datati 1903 e 1933, insieme a quello del 2003 che ha ottimizzato il sistema di depurazione, hanno garantito la durabilità dei materiali. Significativamente, i bronzi e i marmi sono stati restaurati nel 2005-2006, assicurando che la loro bellezza superasse i danni causati dal tempo e dai furti. Le tartarughe, spesso bersaglio di furti nel corso degli anni, furono sostituite da copie e gli originali custoditi nei Musei Capitolini.

Una fontana gemella a San Francisco

Dall’altra parte del mondo, una copia in scala 1:1 della Fontana delle Tartarughe arricchisce il panorama di Huntington Park a San Francisco. Voluta dai fratelli Crocker per commemorare i loro genitori, questa replica è un’opera d’arte fatta a Roma all’inizio del Novecento. Venata di storia, la fontana collega due continenti, diffondendo l’eleganza e il fascino di una Roma che non smette mai di incantare.

In sintesi, la Fontana delle Tartarughe è un perfetto esempio di come arte, storia e leggenda possano intrecciarsi, resistendo al tempo e continuando a suscitare meraviglia e curiosità nei passanti e nei visitatori. Questa iconica fontana è un simbolo duraturo della cultura romana, un’opera che continua a raccontare la sua storia giorno dopo giorno.

Dove si trova la fontana delle tartarughe?