Il ponte dell’Industria si veste di nuovo: un omaggio a San Francesco d’Assisi

La Giunta Capitolina ha recentemente approvato una proposta rivoluzionaria che vedrà il Ponte dell’Industria di Roma assumere una denominazione completamente nuova. In una mossa che unisce tradizione, cultura e celebrazione, il ponte verrà intitolato a San Francesco d’Assisi. Questa decisione non è un semplice cambio di nome, ma un atto simbolico che intende legare indissolubilmente il ponte a uno degli italiani più venerati al mondo durante le celebrazioni del Giubileo 2025 e l’ottavo centenario della morte di San Francesco nel 2026.

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Un ponte tra passato e futuro

L’iniziativa, avanzata da Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale San Francesco, va ben oltre la toponomastica. La scelta di San Francesco come figura centrale non è casuale: egli simboleggia la pace, l’umiltà e la connessione con la natura. Attributi che si riflettono nei valori che Roma desidera promuovere durante il prossimo Giubileo.

Proposto come parte di un imponente progetto di ammodernamento del ponte, il cambiamento di nome sarà accompagnato dalla collocazione permanente di una statua in bronzo del santo. Questa opera, ispirata a un modello dello scultore Marcello Tommasi, aggiungerà un tocco artistico e spirituale al luogo. Ma non è solo una questione estetica: il progetto prevede anche la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione e il riordino delle aiuole e della rotatoria. In sostanza, un restyling totale dello spazio che lo renderà più accogliente e suggestivo.

Il significato del Giubileo 2025

Il provvedimento non solo darà al ponte un nuovo nome, ma intende anche integrarlo nelle celebrazioni del Giubileo 2025. Questo è un evento religioso di enorme importanza per la città di Roma, che attrae milioni di pellegrini da tutto il mondo. Il Giubileo del 2025 rappresenta un’opportunità per Roma di riscoprire e valorizzare le proprie radici spirituali, rendendo contemporaneamente omaggio a figure di rilievo come San Francesco.

Un progetto di questa portata non sarebbe possibile senza la collaborazione tra diverse istituzioni. Anas, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio, Roma Capitale, l’Ufficio del Commissario Straordinario per il Giubileo, il Ministero della Cultura e la Prefettura di Roma, si è impegnata a trasformare questo ambizioso piano in realtà. Il coordinamento tra questi enti assicura che tutte le fasi del progetto siano curate nei minimi dettagli per onorare al meglio la memoria di San Francesco.

Un’eredità che va oltre il ponte

L’intitolazione del Ponte dell’Industria a San Francesco d’Assisi è un evento che trascende l’aspetto puramente urbanistico. È un simbolo di unità e solidarietà che risuonerà non solo tra i romani, ma tra tutti coloro che vedono in San Francesco un simbolo universale di pace e amore.

L’evento rappresenta un’occasione per la città di riflettere su valori come la fratellanza universale e il rispetto per il creato, valori incarnati dallo stesso San Francesco. Il ponte, dunque, diventerà un punto di riferimento non solo fisico, ma anche morale e spirituale per i cittadini e i visitatori.

In conclusione, il nuovo “Ponte dell’Industria, San Francesco d’Assisi” diventerà un luogo dove passato e futuro si incontrano, unendo tradizione e innovazione. Questo progetto non solo arricchisce la città di Roma, ma contribuisce anche a rafforzare il legame tra il quotidiano e il sacro, attraverso un’iniziativa che promette di lasciare un segno indelebile sulla città eterna.