Di là dal fiume: quando il teatro e il cinema incontrano i bambini a Roma

Un viaggio tra arte e infanzia

Il festival “Di là dal fiume” torna per la nona edizione stagliandosi come un faro nel panorama culturale romano. Dal 23 agosto al 14 settembre, la Capitale d’Italia si trasforma in un palcoscenico vivente, mettendo l’arte e l’infanzia al cuore degli eventi grazie alla direzione artistica di Lorenzo Ciccarelli e la produzione dell’associazione culturale Teatroinscatola ETS. L’origine di questo festival celebra il bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini, il creatore di Pinocchio, e sottolinea come Roma e i bambini siano naturalmente legati attraverso le generazioni.

di là del fiume festival

Luoghi incantevoli da riscoprire

Uno dei segreti del festival è la capacità di trasformare luoghi in esperienze. Dall’ex Mattatoio di Testaccio al cinquecentesco Palazzo Rospigliosi di Zagarolo, ogni location viene scoperta o riscoperta attraverso manifestazioni artistiche, dalle proiezioni ai concerti. Il festival attraversa spazi insoliti come il Teatro La Comunità a Trastevere e la Riserva Naturale della Marcigliana, invitando i partecipanti a vivere la città con occhi nuovi.

Cinema, teatro e laboratori: un festival ricco di eventi

Il viaggio tra passato e presente prende vita attraverso un palinsesto vario e gratuito. Si apre con la sezione cinema al CAE, ex Mattatoio di Roma. Qui, un laboratorio speciale, a cura dell’associazione “Per fare un gioco”, trasporta i bambini in un mondo colorato dove possono interagire e colorare grandi installazioni. Inoltre, vengono proiettati film classici come “I 400 colpi” di François Truffaut e “Il monello” di Charlie Chaplin, che trovano spazio accanto ai capolavori del cinema di animazione italiano firmati da Emanuele Luzzati e Giulio Gianini.

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Un omaggio a Carlo Collodi e al suo Pinocchio

Il 3 settembre è una data da segnare in agenda, dedicata interamente a Carlo Collodi con l’evento “Pinocchio dal cinema muto a Carmelo Bene” presso il Teatro La Comunità. Accompagnata da musica dal vivo di Gabriel Maldonado, l’opera diventa una celebrazione della grandezza di Pinocchio, unendo narrazioni vecchie e nuove.

Incontri e dialoghi sulla società

Oltre agli spettacoli, il festival offre spazi di riflessione e dialogo su temi rilevanti. Raffaella Milano di Save the Children Italia guida un incontro toccante con fotografie di Pino Bertelli, mentre Giuseppe Garrera porta i partecipanti in un viaggio tra arte e collezionismo. Ogni incontro rappresenta un’opportunità unica per esplorare temi culturali e sociali cruciali.

Esplorando l’architettura storica

Un altro momento clou del festival è la visita guidata alla Riserva Naturale della Marcigliana, un luogo impregnato di storia che comprende i resti di un ex orfanotrofio, costruito nel 1933. Con l’aiuto dell’architetto Katia Longo, i partecipanti esploreranno l’intersezione tra natura e architettura in un contesto urbano.

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