L’Esposizione Universale della FAO: “Dal seme al cibo” 2026

Dal 8 al 12 ottobre 2026 il Circo Massimo ospita la seconda edizione di From Seeds to Foods, l’Esposizione Globale della FAO dedicata al viaggio che porta dai semi al cibo che arriva sulle nostre tavole.

Per cinque giorni uno dei luoghi simbolo di Roma riunirà oltre 300 espositori provenienti da circa 140 Paesi, con più di 400 prodotti agroalimentari e oltre 40 innovazioni. L’ingresso è gratuito.

Non sarà soltanto un’esposizione da osservare: il programma comprende degustazioni, dimostrazioni culinarie, incontri, spettacoli culturali, attività interattive e laboratori per bambine e bambini.

L’obiettivo è raccontare in modo accessibile come il cibo viene coltivato, prodotto, trasformato, distribuito e consumato e mostrare quale ruolo possano avere innovazione, tecnologia e conoscenze tradizionali nella trasformazione dei sistemi agroalimentari.

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Oltre 300 espositori da circa 140 Paesi

La dimensione internazionale è uno degli elementi principali di From Seeds to Foods 2026.

Secondo i dati diffusi dalla FAO, al Circo Massimo saranno presenti più di 300 espositori provenienti da circa 140 Paesi, che presenteranno tecniche, esperienze, innovazioni e centinaia di prodotti agroalimentari.

Il percorso seguirà idealmente il viaggio del cibo dal seme alla tavola, permettendo di conoscere le diverse fasi dei sistemi agroalimentari.

L’esposizione affronterà agricoltura, allevamento, pesca e acquacoltura, foreste, terra e acqua, mettendo in relazione produzione alimentare, ambiente, conoscenze locali e innovazione.

Il tema del 2026: innovazione, sicurezza alimentare e nutrizione

Il tema ufficiale della seconda edizione è “Fostering Innovation for Food Security and Nutrition”, cioè promuovere l’innovazione per la sicurezza alimentare e la nutrizione.

L’esposizione mostrerà come innovazioni tecnologiche, conoscenze locali e nuove soluzioni politiche possano contribuire a rafforzare la sicurezza alimentare e migliorare l’accesso a un’alimentazione adeguata in contesti molto diversi tra loro.

Il punto di partenza è il funzionamento dell’intero sistema alimentare: dietro ciò che arriva sulle nostre tavole ci sono infatti risorse naturali, agricoltrici e agricoltori, pescatori, imprese, tecnologie, infrastrutture e conoscenze sviluppate nel corso delle generazioni.

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Degustazioni e prodotti da tutto il mondo

Una delle parti più interessanti per il pubblico sarà la possibilità di assaggiare prodotti provenienti da diverse parti del mondo.

La FAO ha organizzato sei padiglioni regionali nei quali saranno raccontati sistemi agroalimentari, tradizioni, biodiversità, prodotti e innovazioni attraverso installazioni ed esperienze interattive. Sono previste anche degustazioni.

Il cibo diventa così uno strumento per raccontare non soltanto l’agricoltura, ma anche territori e culture.

Tra le iniziative annunciate ci sono, per esempio, dimostrazioni culinarie dedicate alla biodiversità alimentare dell’Amazzonia, con ingredienti e preparazioni provenienti da Bolivia e Colombia.

Cooking show, incontri e 29 talk

Il programma non si limita agli stand.

La FAO ha annunciato 29 talk con contributi provenienti da oltre 22 Paesi, in programma tra venerdì 9 e domenica 11 ottobre. Parteciperanno agricoltori, scienziati, imprenditori, rappresentanti delle comunità ed esperti del settore alimentare.

Gli argomenti spaziano dalle tradizioni alimentari alle nuove tecnologie, fino alle soluzioni per rendere i sistemi agroalimentari più sostenibili, resilienti e inclusivi.

Sono previsti inoltre cooking show, conferenze, workshop e attività per famiglie e bambini, trasformando l’esposizione in un evento pensato anche per chi non lavora nel settore agroalimentare.

Musica, danza e cultura al Circo Massimo

Il rapporto tra cibo e cultura sarà raccontato anche attraverso un programma di spettacoli.

Durante i cinque giorni sul palco principale del Circo Massimo si alterneranno performance provenienti da diverse parti del mondo, tra musica, danza e tradizioni locali.

Il programma culturale inizierà l’8 ottobre, giorno dell’apertura, con una performance proveniente dalla Bolivia. Tra gli appuntamenti annunciati dalla FAO figurano inoltre danze tradizionali delle Filippine e dello Sri Lanka legate simbolicamente al lavoro agricolo e alla raccolta.

L’obiettivo è mostrare come alimentazione e agricoltura siano legate anche all’identità e alle tradizioni delle comunità.

From Seeds to Foods 2026: ingresso gratuito e orari

L’accesso all’esposizione è gratuito.

Gli orari ufficiali sono:

dall’8 all’11 ottobre: dalle 10 alle 19;

12 ottobre: dalle 10 alle 13.

L’evento si svolge al Circo Massimo, vicino alla sede centrale della FAO.

Per chi arriva con i mezzi pubblici, la soluzione più semplice è la Metro B, fermata Circo Massimo. La FAO indica inoltre la possibilità di raggiungere l’area con autobus e tram.

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Un evento anche per famiglie e bambini

From Seeds to Foods non è pensato soltanto per professionisti ed esperti.

La presenza di laboratori per bambini, attività interattive, cooking show e degustazioni rende l’evento adatto anche alle famiglie che vogliono trascorrere qualche ora al Circo Massimo scoprendo da dove arriva ciò che mangiamo.

Il percorso permette infatti di seguire concretamente le diverse fasi che trasformano semi e materie prime negli alimenti che consumiamo ogni giorno.

Dal seme alla tavola: perché nasce l’esposizione

From Seeds to Foods arriva alla sua seconda edizione dopo quella organizzata nel 2025, che aveva accolto quasi 10 mila visitatori. Nel 2026 l’esposizione si sposta in uno spazio più grande, il Circo Massimo.

L’iniziativa fa parte delle attività della FAO in vista della Giornata Mondiale dell’Alimentazione del 16 ottobre ed è organizzata nell’ambito del World Food Forum.

Per chi vive a Roma o visita la città nei giorni dell’evento, l’esposizione offre quindi la possibilità di attraversare idealmente decine di Paesi attraverso prodotti, sapori, tecnologie e tradizioni, entrando allo stesso tempo nel dibattito su come produrremo e mangeremo il cibo in futuro.