Una strada diventa un bene comune
Roma apre un nuovo capitolo nella gestione e valorizzazione degli spazi urbani con la firma di un Patto di collaborazione innovativo. Questa iniziativa riguarda via Principe Amedeo, trasformandola in un bene comune da curare e rigenerare. Sottoscritto tra il Dipartimento capitolino Tutela Ambientale e il Comitato Spontaneo Residenti Via Principe Amedeo, questo accordo segna un importante passo in avanti nella promozione della cura condivisa e della partecipazione cittadina.

Il progetto pilota ‘Amedeo in vert’
L’idea di fondo è semplice ma potente: trasformare via Principe Amedeo in una “strada verde”. Questo obiettivo si concretizza attraverso il progetto pilota chiamato ‘Amedeo in vert’. L’iniziativa coinvolge azioni di cura delle aiuole, piantumazione di nuove alberature e l’allestimento di fioriere lungo il tratto tra via Rattazzi e via Cairoli. Queste azioni puntano a ridurre l’effetto delle isole di calore e a migliorare l’estetica della strada.
Un impatto positivo sulla socialità
Ma il Patto non si limita solo a migliorare l’ambiente. Aspira anche a rafforzare la socialità del quartiere. Via Principe Amedeo diventerà un luogo di aggregazione grazie a eventi sociali, culturali e ambientali. Questa visione prevede il coinvolgimento non solo dei residenti, ma anche degli esercizi commerciali, creando un tessuto connettivo che unisce tutta la comunità.
La visione dell’assessora Sabrina Alfonsi
Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, sottolinea l’importanza di questo progetto innovativo. “Con questo patto di collaborazione, diamo avvio a un progetto che individua una strada come bene comune da curare per migliorare la qualità ambientale del quartiere e per trasformarlo in uno spazio di socialità e partecipazione”, dichiara Alfonsi. La sua dichiarazione evidenzia l’intenzione di estendere questo modello a tutta la città, promuovendo la cittadinanza attiva e migliorando la qualità della vita urbana.
Un esempio di sussidiarietà orizzontale
Questo progetto si inserisce nel quadro più ampio del Regolamento sulla gestione condivisa dei beni comuni di Roma. Tale regolamento punta a sviluppare strumenti efficaci di cooperazione tra amministrazione e realtà associative, basati sui principi della sussidiarietà orizzontale. Con 16 patti già attivi e oltre 20 in fase di definizione, Roma ambisce a diventare un esempio di come le comunità possano prendersi cura degli spazi urbani.
Un modello replicabile
Il Patto di via Principe Amedeo rappresenta un modello che Roma spera di replicare in altri quartieri. L’obiettivo? Estendere i progetti di cura condivisa e promuovere azioni che migliorino la socialità, l’ambiente e il decoro urbano. Con questa iniziativa, Roma non solo migliora il volto della città, ma coinvolge attivamente i suoi cittadini, creando un senso di appartenenza e responsabilità condivisa.
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