La nuova visione verde di Roma
Nella capitale italiana qualcosa si muove. E no, non è solo traffico. Sono partiti i lavori per la redazione del Piano del Verde e della Natura di Roma. Un documento che promette di rivoluzionare il modo in cui si gestisce il patrimonio verde della città. Un passo verso il futuro, con l’ambizione di rendere Roma non solo bella, ma anche più sana e resiliente. Alla presentazione delle nuove linee guida non potevano mancare figure chiave: l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti Sabrina Alfonsi, il Direttore Scientifico del CIRBISES Carlo Blasi e il Direttore del Dipartimento Capitolino Tutela Ambientale Giuseppe Sorrentino.

Strategie e obiettivi ambiziosi
Questo progetto ambizioso si basa su due linee principali: il depaving per rinaturalizzare e l’intensificazione del verde esistente. Obiettivo? Ricostruire e rafforzare la rete naturale per un mondo che richiede soluzioni urgenti contro il cambiamento climatico. È un impegno che si allinea perfettamente con la nature restoration law e la strategia nazionale del verde urbano.
Dal documento alla realtà
Ma non si tratta solo di teoria. C’è un piano concreto per avviare presto sperimentazioni con i Municipi. Questo non è un progetto che resta sulla carta. Si parla di azioni vere e proprie, di piccoli laboratori cittadini. I progetti precedenti, come le Linee strategiche sul verde urbano e il Masterplan delle alberature stradali, confluiscono ora in un’unica visione d’insieme. Roma punta a un’integrazione sinergica degli sforzi passati e presenti, mirando a una città ecologica e salubre.
Il ruolo del CIRBISES
Un lavoro di tale portata richiede un coordinamento altrettanto ampio. Ecco perché il compito è stato affidato al CIRBISES, capitanato dal Professor Blasi, un centro interateneo che riunisce esperti e studiosi a dialogare con le varie realtà e stakeholders cittadini. La parola d’ordine è collaborazione. “Mettere insieme conoscenze ed esperienze per il bene comune” sembra essere il loro motto non dichiarato.
Salute e benessere, tra umani e natura
Ma perché tutto questo trambusto per il verde? Semplicemente perché il Piano del Verde e della Natura di Roma rispedisce in auge un concetto ben noto: l’approccio integrato One Health. Questa visione riconosce l’interdipendenza tra la salute degli esseri umani, degli animali e degli ecosistemi. Insomma, un’idea tutt’altro che nuova ma più attuale che mai, proprio come il vecchio detto “mens sana in corpore sano”. E a Roma, questo si traduce nel ridurre le isole di calore urbano e mitigare l’inquinamento dell’aria.
Verso una città inclusiva
Ma c’è di più. Questo piano rappresenta anche una possibilità di creare nuove relazioni sociali, persino tra generazioni diverse. Il processo promette di essere trasparente e inclusivo, aperto alla partecipazione di cittadini, municipi e privati. Immaginate cosa potrebbe significare per il vostro quartiere avere una voce su come dovrebbe essere il verde nella vostra zona.
Quindi, il Piano del Verde e della Natura non è solo una manciata di terreni pianificati e seminati a casaccio. È un invito a ripensare il modo in cui viviamo e ci connettiamo con l’ambiente. E, in fondo, chi potrebbe resistere all’idea di una Roma più verde in tutti i sensi?
