Nell’ambito delle relazioni internazionali, le città leader nel settore spaziale europeo si stanno preparando per uno dei periodi più entusiasmanti della storia recente. Nel 2026, la Città metropolitana di Roma sarà insignita del prestigioso titolo di Capitale Europea dello Spazio. Questo riconoscimento arriva dopo l’incontro a Mulhouse del Consiglio europeo dei Sindaci di CVA, Communauté des Vega et Ariane.

Roma alla guida del futuro spaziale
Nel clima di entusiasmo per la nuova sfida, il passaggio delle consegne è stato segnato dall’assegnazione del ruolo di Presidente della CVA al Vicesindaco di Roma, Pierluigi Sanna, che ha rappresentato il Sindaco Roberto Gualtieri. Questa nomina sottolinea il riconoscimento internazionale del potenziale di Roma nel settore della new space economy. Pierluigi Sanna ha sottolineato come Roma rappresenti non solo la storia ma anche una straordinaria capacità di proiettarsi nel futuro.
L’Italia si trova ora al centro del dibattito spaziale, grazie alle sue risorse di ricerca e innovazione. A Roma, istituzioni, università e principali attori industriali collaborano armoniosamente, creando un ambiente fertile per l’innovazione. La città ospita inoltre l’Agenzia Spaziale Italiana e il centro ESA ESRIN di Frascati, consolidando così la sua posizione privilegiata nel panorama spaziale europeo.
Un network spaziale dinamico
Il cuore pulsante della Capitale non è solo storia e cultura, ma anche una rete vibrante di innovazione e tecnologia che include infrastrutture come Colleferro e il Tecnopolo tiburtino. Questi distretti ospitano una moltitudine di piccole e medie imprese attivamente coinvolte nel settore spaziale, dall’ingegneria satellitare alla costruzione di lanciatori, passando per i servizi avanzati di telecomunicazione e sicurezza. La forza di questo network è un vantaggio competitivo per tutta la regione e l’intera nazione italiana.
L’appuntamento con il 2026 sarà quindi strategico, non solo per la Città metropolitana ma per tutta la penisola. Sarà un’occasione per mettere in risalto l’importanza del comparto spaziale, destinato a diventare un elemento cardine dell’economia del Paese.
Un’occasione di dialogo e crescita all’Expoforum di Roma
Le opportunità offerte dal nuovo status di Roma saranno esplorate a partire da dicembre 2025, durante il Expoforum europeo NSE che si terrà presso la Fiera di Roma. Il forum rappresenterà il primo evento ufficiale dell’anno presidenziale della Città metropolitana, dal 10 al 12 dicembre. Venerdì 12, l’Arena del Nono padiglione sarà teatro di un interessante dialogo tra il Vicesindaco Sanna, Gaele Winters della CVA e l’Ambasciatore Stefano Stefanile, Direttore delle Relazioni Istituzionali di Avio. Il focus sarà sulle opportunità strategiche per lo sviluppo del territorio.
La discussione metterà in luce sia i benefici locali sia quelli internazionali che derivano dall’incremento delle capacità produttive e scientifiche legate all’industria spaziale. Questo è solo l’inizio di una serie di dialoghi e collaborazioni che Roma intende portare avanti durante il suo mandato.
Gli orizzonti futuri dell’industria spaziale romana
L’accento sugli sviluppi tecnologici e sulla crescita industriale non poteva essere più forte. La designazione di Roma come Capitale Europea dello Spazio introduce nuove dinamiche che promettono di rafforzare il ruolo della città nel panorama globale dell’esplorazione spaziale.
Ciò di cui dispone Roma, a differenza di molte altre città, è una «rete unica» che favorisce la collaborazione tra diversi settori chiave. Questa rete non solo comprende università e centri di ricerca, ma si estende anche a gruppi industriali di grandi dimensioni pronti a innovare. Il futuro dell’esplorazione spaziale è più luminoso grazie a queste interconnessioni, e Roma è pronta ad abbracciarlo pienamente.
Nel corso del 2026, la metropoli avrà la possibilità di dimostrare quanto è capace di raggiungere e superare, aprendo nuove strade sia a livello locale che internazionale.
