Novità per le edicole di Roma, che potranno utilizzare con maggiore facilità gli spazi delle proprie strutture per ospitare pubblicità digitale e ottenere così una nuova fonte di entrate.
La Giunta Capitolina ha approvato una modifica al Regolamento sugli impianti pubblicitari con l’obiettivo di sostenere un settore che da anni deve fare i conti con la trasformazione delle abitudini dei lettori e con le difficoltĂ economiche legate alla vendita di quotidiani e periodici.
La novitĂ principale riguarda la distanza minima prevista tra gli impianti pubblicitari digitali.

PubblicitĂ digitale nelle edicole: cosa cambia
Le regole prevedono una distanza minima di 100 metri tra gli impianti pubblicitari digitali. Con la modifica approvata dalla Giunta, questo limite non verrĂ applicato agli impianti installati sui chioschi autorizzati alla vendita di quotidiani e riviste.
In sostanza, la presenza nelle vicinanze di un altro impianto digitale non impedirĂ necessariamente a un’edicola di dotarsi di un proprio supporto pubblicitario.
Gli impianti dovranno comunque essere conformi alla normativa vigente: la modifica riguarda infatti la distanza minima e non rappresenta una liberalizzazione generale della pubblicitĂ digitale.
Una nuova fonte di entrate per le edicole romane
La decisione del Campidoglio ha soprattutto una finalitĂ economica.
Consentire alle edicole di ospitare pubblicitĂ attraverso supporti digitali può infatti creare un’entrata aggiuntiva rispetto alla tradizionale vendita di giornali e riviste.
La crisi delle edicole è un fenomeno che interessa da tempo le città italiane. Alla riduzione delle vendite della stampa cartacea si sono aggiunti cambiamenti profondi nelle modalità con cui le persone accedono alle notizie e ai contenuti editoriali.
Per Roma, l’obiettivo è quindi permettere alle attivitĂ ancora presenti sul territorio di diversificare maggiormente i propri ricavi senza trasformare i chioschi in semplici impianti pubblicitari.
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Perché le edicole avranno una deroga
La deroga viene motivata anche dalla particolare storia delle edicole romane.
La loro posizione sul territorio, infatti, non deriva dalla pianificazione degli spazi pubblicitari, ma dalle autorizzazioni rilasciate nel tempo per la vendita e la distribuzione della stampa.
Per questo il Campidoglio distingue l’installazione di uno schermo su un’edicola giĂ esistente dalla creazione di un nuovo impianto pubblicitario autonomo.
Non nasce quindi una nuova rete di strutture dedicate esclusivamente alla pubblicitĂ : la possibilitĂ di utilizzare supporti digitali viene integrata nei chioschi giĂ presenti e autorizzati.
Il progetto per rilanciare le edicole di Roma
La modifica al regolamento rientra in un progetto piĂą ampio dell’Amministrazione per preservare la presenza delle edicole nei diversi quartieri della Capitale.
GiĂ nel 2025 la Giunta aveva indicato la necessitĂ di tutelare le attivitĂ esistenti e le loro localizzazioni, riconoscendo alle edicole anche una funzione di presidio territoriale oltre a quella commerciale.
L’idea è provare progressivamente ad ampliare le attivitĂ che possono trovare spazio nei chioschi.
Tra le possibilitĂ indicate dall’assessora alle AttivitĂ produttive Valeria Baglio ci sono nuovi servizi rivolti ai cittadini, iniziative culturali, presentazioni di libri ed eventi legati ai quartieri.
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Edicole tra informazione, servizi e quartieri
La possibilitĂ di utilizzare la pubblicitĂ digitale rappresenta quindi soltanto uno dei tasselli della strategia.
La sfida sarĂ capire se le edicole potranno evolvere da semplici punti vendita della stampa a piccoli spazi multifunzionali di quartiere, mantenendo contemporaneamente la loro funzione originaria.
Per gli esercenti, intanto, la modifica approvata dalla Giunta apre la strada a una possibilitĂ concreta: utilizzare anche la pubblicitĂ digitale per diversificare le entrate e rendere economicamente piĂą sostenibile l’attivitĂ .
