Monopattini sharing a Roma, nuove regole: cosa cambia con il bando 2026

Cambiano le regole per i monopattini elettrici e le biciclette in sharing a Roma. La Giunta Capitolina ha approvato le linee guida che serviranno per il nuovo bando destinato a selezionare gli operatori autorizzati a offrire i servizi di micromobilità nella Capitale.

Il nuovo sistema punta soprattutto a ridurre alcuni dei problemi che negli ultimi anni hanno accompagnato la diffusione dei monopattini: mezzi abbandonati sui marciapiedi, concentrazione eccessiva nel centro storico e utilizzo irregolare.

Tra le novità previste ci sono parcheggi obbligatori negli stalli, limiti al numero di mezzi nelle zone centrali, maggiore presenza nelle periferie, controlli automatici e tariffe agevolate per chi possiede un abbonamento annuale Metrebus.

Vediamo nel dettaglio che cosa potrebbe cambiare per chi utilizza monopattini e biciclette condivise a Roma.

sharing monopattini

Nuovo bando per monopattini e biciclette sharing a Roma

Le linee guida approvate dalla Giunta rappresentano il passaggio preliminare al nuovo avviso pubblico.

Roma potrà autorizzare fino a tre operatori per il servizio di monopattini e fino a tre per le biciclette elettriche. Le autorizzazioni avranno una durata di tre anni, con la possibilità di una proroga limitata.

Il nuovo sistema sostituirà progressivamente quello attuale: le regole vigenti scadono il 31 agosto 2026 per i monopattini e il 31 ottobre 2026 per le biciclette. È prevista una breve proroga tecnica per permettere di allineare i due servizi.

Monopattini a Roma: parcheggio soltanto negli stalli

Uno dei cambiamenti più importanti riguarda la sosta.

Con il nuovo sistema, monopattini e biciclette in sharing potranno essere lasciati soltanto negli spazi individuati per il parcheggio.

L’obiettivo è contrastare soprattutto la sosta irregolare sui marciapiedi e nelle aree più frequentate della città.

Anche la tecnologia avrà un ruolo importante. Per terminare un noleggio sarà necessario scattare una fotografia che dimostri il corretto parcheggio del mezzo.

Le applicazioni degli operatori dovranno inoltre impedire la conclusione del noleggio quando il monopattino o la bicicletta si trovano in una zona nella quale la sosta non è consentita.

I mezzi segnalati in posizioni irregolari dovranno essere rimossi entro sei ore. In determinate situazioni potrà intervenire direttamente l’Amministrazione, addebitando i costi all’operatore.

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Meno monopattini nel centro storico

Un’altra novità riguarda la distribuzione dei mezzi.

Roma vuole evitare una concentrazione eccessiva dei monopattini nelle zone turistiche e centrali, introducendo limiti precisi per ciascun operatore.

Le linee guida prevedono un massimo di:

  • 30 mezzi nella ZTL Tridente;
  • 300 nella ZTL Centro storico diurna, escluso il Tridente;
  • 70 nella ZTL Trastevere notturna;
  • 800 nel resto del Municipio I.

Sono inoltre previste regole sulla distanza tra i mezzi e sulla dimensione dei gruppi parcheggiati: i monopattini disponibili dello stesso operatore dovranno essere distanziati di almeno 70 metri e non potranno essere creati raggruppamenti superiori a cinque unità.

Più monopattini e biciclette nei quartieri periferici

Se nel centro vengono introdotti dei tetti, fuori dalle zone centrali il principio viene sostanzialmente capovolto.

Gli operatori dovranno garantire una presenza minima anche nelle aree meno redditizie.

L’area operativa di ciascun gestore non potrà essere inferiore a 95 chilometri quadrati. Nelle aree periferiche individuate dal Piano generale del traffico urbano dovrà inoltre essere garantita una densità minima di 12 monopattini e 6 biciclette per chilometro quadrato.

La scelta punta a trasformare maggiormente lo sharing in un servizio per gli spostamenti quotidiani dei residenti, anziché concentrarlo prevalentemente nelle zone turistiche.

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Sconti sui monopattini per chi ha l’abbonamento Metrebus

Una delle novità più interessanti per chi utilizza abitualmente il trasporto pubblico riguarda le tariffe.

Gli operatori selezionati dovranno prevedere una tariffa agevolata per i titolari di un abbonamento annuale Metrebus zona A valido.

Lo sconto dovrebbe essere riconosciuto direttamente attraverso l’app dell’operatore.

Roma Servizi per la Mobilità permetterà infatti di verificare in tempo reale la validità dell’abbonamento, evitando all’utente di dover effettuare periodicamente nuove procedure di riconoscimento.

L’obiettivo è integrare monopattini e biciclette con autobus, tram, metropolitane e ferrovie urbane, utilizzandoli soprattutto per coprire il cosiddetto “ultimo miglio”, cioè il tratto tra una stazione o una fermata e la destinazione finale.

Nel nuovo bando saranno premiati anche i progetti che prevedono una maggiore presenza dei mezzi lungo le principali direttrici metro-ferroviarie della città.

Casco, targa e assicurazione: le regole per i monopattini

Le nuove linee guida capitoline si inseriscono in un quadro nazionale che negli ultimi anni è diventato più restrittivo.

La legge 177 del 2024 ha introdotto nuove disposizioni per i monopattini elettrici, tra cui l’obbligo del casco per i conducenti, il contrassegno identificativo e la copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi.

Nel 2025 e nel 2026 sono stati poi adottati i provvedimenti necessari per disciplinare caratteristiche, rilascio e gestione dei contrassegni identificativi.

I mezzi utilizzati per lo sharing a Roma dovranno quindi rispettare la normativa nazionale vigente, oltre alle condizioni stabilite dal nuovo bando capitolino.

Stop ai monopattini con due persone a bordo

Roma vuole intervenire anche su uno dei comportamenti irregolari più frequenti: l’utilizzo dello stesso monopattino da parte di due persone.

Il nuovo bando richiederà agli operatori soluzioni tecnologiche capaci di impedire la partenza del mezzo quando i sensori rilevano due persone a bordo.

Il servizio sarà inoltre riservato ai maggiorenni. Per registrarsi sarà necessario utilizzare un documento di identità, preferibilmente attraverso procedure digitali.

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Limite di 24 mesi per i mezzi in circolazione

Le linee guida introducono requisiti anche sulla qualità della flotta.

I veicoli messi a disposizione degli utenti non potranno avere più di 24 mesi. L’età dovrà essere documentata sia all’avvio del servizio sia quando verranno introdotti nuovi mezzi nella flotta.

Gli operatori dovranno inoltre mantenere disponibile almeno il 90% della flotta autorizzata tra aprile e ottobre e almeno il 70% tra novembre e marzo.

Tra gli altri requisiti figurano un call center attivo 24 ore su 24 in italiano e inglese, l’utilizzo dichiarato di energia rinnovabile per la ricarica e procedure per il riciclo delle batterie.

Controlli automatici fino a sette volte al giorno

Il rispetto delle nuove condizioni non sarà affidato soltanto alle verifiche occasionali.

Roma Servizi per la Mobilità effettuerà sette rilevazioni automatiche al giorno, dalle 5:30 alle 23:30, per controllare il numero e la distribuzione dei mezzi.

Per gli operatori che non rispettano gli obblighi è previsto un sistema progressivo di conseguenze.

Le irregolarità potranno inizialmente determinare un aumento del canone. In caso di violazioni ripetute potranno scattare sospensioni del servizio, fino ad arrivare alla decadenza dell’autorizzazione e allo scorrimento della graduatoria.

Quando entreranno in vigore le nuove regole?

L’approvazione delle linee guida non significa che tutte le nuove disposizioni siano già operative.

Il provvedimento definisce infatti la cornice sulla quale Roma Capitale costruirà il nuovo avviso pubblico per scegliere gli operatori.

I dettagli operativi e i tempi definitivi dipenderanno quindi dalla pubblicazione del bando e dall’avvio delle nuove autorizzazioni.

La direzione scelta dal Campidoglio, però, è già chiara: mantenere monopattini e biciclette in sharing a Roma, ma con una presenza più regolamentata nel centro storico, maggiore copertura dei quartieri periferici e un’integrazione più stretta con il trasporto pubblico.