Unaroma live: arte e immaginazione al centro di Roma

Nella vibrante città di Roma, il 12 marzo 2026, si apre una giornata densa di arte e ispirazione con l’iniziativa Unaroma Live, presso l’affascinante spazio di CASTRO. Questa giornata promette di essere ricca di scoperte, incontri critici e pratiche creative, arricchendo la scena culturale della capitale italiana in modo unico e originale.

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Pratiche immaginifiche per una società oltre la punizione

Alle 11:00 del mattino, Cristina Lavosi apre il suo workshop, “Cos’altro, cos’altro c’è nella città gioiosa?”. Questo laboratorio è frutto delle ricerche esplorative che l’artista ha condotto durante il suo periodo trascorso a Roma, parte del Studio Program promosso da CASTRO. Con un approccio incentrato sull’abolizionismo e la giustizia trasformativa, la Lavosi guida i partecipanti attraverso un viaggio di scrittura creativa e immaginazione collettiva. Attraverso tecniche ispirate alla pedagogia radicale, questo percorso esplora testi visionari e utilizza esercizi di scrittura affiancati da pratiche corporee per generare nuove narrazioni.

Il workshop si presenta come un’opportunità formativa unica, dove i partecipanti non solo apprendono nuove metodologie, ma anche si immergono in discussioni profonde e stimolanti. L’interesse della Lavosi per la speculative fiction si manifesta in ogni momento del laboratorio, con l’intento di visualizzare un futuro oltre le pratiche punitive. Questa esperienza consente la creazione di idee innovative per trasformare le strutture sociali attuali in qualcosa di più giusto e inclusivo.

Crit con Dakota Guo e Natalya Marconini Falconer

La giornata prosegue con un appuntamento serale imperdibile alle 19:00: un CRIT moderato da Fabiola Fiocco, una sessione di critica collettiva che vede protagonisti Dakota Guo e Natalya Marconini Falconer. Questo evento è un’occasione preziosa per assistere alle presentazioni di due artiste che partecipano al Studio Turn #09 di CASTRO, un programma educativo che ospita artisti e ricercatori da tutto il mondo.

Dakota Guo, con il suo approccio multidisciplinare che spazia tra performance, video e suono, indaga le complesse relazioni tra i viventi e i (non)morti, ispirandosi alle cosmologie e necrologie cinesi. La sua pratica si estende nel progetto “Tools for Speculative Archaeology”, che reimmagina la ricerca archeologica come una pratica di violazione rituale. Guo, con la sua immaginazione vivida e profonda, offre una nuova prospettiva sulle infrastrutture necrologiche e il continuum tra i corpi e i fantasmi.

Natalya Marconini Falconer invece si concentra sui vuoti di memoria e le tracce materiali dell’industria e migrazione nel Sud Italia. Utilizzando la stratificazione come tecnica principale, la sua arte esplora come il passato influenza il presente, caricando i materiali della capacità di trattenere memoria in modo tangibile quando i corpi sono incapaci di farlo. La sua formazione solida si riflette in un’esperienza di mostra che va dalla Slade School of Fine Art alle collaborazioni con fondazioni prestigiose.

Un ecosistema creativo: il mondo di CASTRO

CASTRO non è solo uno spazio fisico, ma un vero e proprio habitat creativo per artisti e ricercatori. Fondato nel 2018 da Gaia Di Lorenzo, il progetto si suddivide in tre principali programmi: il Studio Program, il Programma Pubblico e il Programma Academia. Questo ambiente stimolante offre agli artisti lo spazio non solo per creare, ma anche per formarsi attraverso un’interazione continua con pratiche innovative e contesti critici.

Il Programma Pubblico di CASTRO, di cui fa parte il CRIT, organizza eventi come conferenze e talk gratuiti, aperti a chiunque sia interessato all’arte contemporanea. Questi eventi si presentano come momenti di incontro tra pubblico eterogeneo e artisti di diversa provenienza, favorendo uno scambio arricchente di idee e prospettive.

Un futuro di arte e ispirazione

Unaroma Live rappresenta un impegno verso il futuro dell’arte e della creatività a Roma. Con eventi come il workshop di Cristina Lavosi e il CRIT con Dakota Guo e Natalya Marconini Falconer, la città si fa palcoscenico di un cambiamento che sfida le convenzioni e immagina nuove possibilità. Questo tipo di eventi non solo celebra l’arte contemporanea, ma offre anche uno sguardo speranzoso verso un futuro più creativo e giusto.

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