Un viaggio tra teatro e memoria: la mostra “Sabato, domenica e lunedì” al Teatro Argentina

La capitale italiana diventa il fulcro di un’affascinante esplorazione teatrale con la mostra “Sabato, domenica e lunedì. La mostra 1959-2025” presso il Teatro Argentina. Curata da Serena Schioppa, con la consulenza di Maria Procino, l’esposizione offre un tuffo nel multiforme universo di Eduardo De Filippo. Attraverso una collezione che spazia da locandine a costumi e documenti, i visitatori possono immergersi nell’affascinante mondo della commedia eduardiana, che ha visto la luce nel lontano 1959.

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Un percorso espositivo tra storia e successo internazionale

Il cuore della mostra è un percorso narrativo unico, che intreccia elementi storici e artistici per raccontare come “Sabato, domenica e lunedì” abbia conquistato palcoscenici in tutto il mondo. La Sala Squarzina del Teatro Argentina, dal 25 novembre 2025 al 4 gennaio 2026, ospita una serie di rappresentazioni dirette da Luca De Fusco. Durante tutto il periodo, sarà possibile ammirare come l’opera abbia valicato confini geografici e temporali, trasformandosi da semplice pièce teatrale a fenomeno culturale globale.

La mostra non si limita a celebrare solo Eduardo De Filippo; introduce anche l’eredità artistica di Luca De Filippo, ricordandolo a dieci anni dalla sua scomparsa. In un’epoca dove spesso l’arte perde il contatto con le radici, la mostra si pone come un significativo omaggio alla famiglia De Filippo e alla loro influente visione del teatro. La selezione delle locandine più significative non si limita a documentare le messe in scena, ma diventa anche un ritratto visivo delle molteplici reinterpretazioni dell’opera.

L’eredità di una famiglia attraverso costumi e oggetti di scena

Una delle caratteristiche più iconiche dell’esposizione è l’attenzione ai dettagli scenografici. Attraverso i costumi e gli oggetti originali, i personaggi della famiglia Priore prendono vita. Per gli appassionati del drammaturgo napoletano, questi elementi rappresentano non solo un viaggio nel passato, ma una finestra sul processo creativo che rende un’opera immortale. In scena, il famoso ragù – una sorta di lezione culinaria inserita dentro il contesto teatrale – diventa simbolo tangibile della commistione tra vita e rappresentazione artistica.

Fotografie: un racconto per immagini

Proseguendo nel percorso della mostra, i visitatori sono accolti da una selezione di immagini fotografiche che catturano momenti chiave delle rappresentazioni teatrali. Queste immagini non solo ritraggono gli attori in azione, ma immortalano anche la magia del palcoscenico nel trasportare il pubblico in un mondo alternativo. Le foto scorrono davanti agli occhi degli spettatori come un film in continua proiezione, restituendo il vigore e l’intensità di quei momenti irripetibili.

Il tributo a Luca De Filippo: un ponte tra passato e presente

Un altro focus dell’allestimento è dedicato a Luca De Filippo, figura centrale non solo nella famiglia, ma nel panorama teatrale italiano. Attraverso foto e documenti selezionati, si racconta la storia di un uomo e un artista, che ha saputo portare avanti il lascito paterno. Le immagini del 1969 e quelle del film del 1990 diretto da Lina Wertmuller, dove recita con Sophia Loren, sono testimonianza tangibile del suo talento e della profonda immersione nella vita teatrale.

Luca De Filippo raccontava come teatro e vita fossero inseparabili: “Per me tutto è vita – dichiarava – fuori e dentro il palcoscenico”. La sua visione di un teatro che funge da specchio della vita, in ogni sua sfumatura, trova eco in ogni angolo della mostra al Teatro Argentina.

L’esposizione “Sabato, domenica e lunedì. La mostra 1959-2025” non rappresenta solo un momento di riflessione sul passato, ma anche un punto di partenza per nuove interpretazioni future. Un dialogo continuo tra generazioni, che attraverso il teatro trovano il modo di esprimere e condividere le proprie storie.