Un’immersione artistica nel cuore di San Salvatore in Lauro
Dal 5 marzo al 2 aprile 2026, i Musei di San Salvatore in Lauro apriranno le porte a una mostra unica, dal titolo “Nel solco dei tempi”. Trattasi di un vero e proprio caleidoscopio artistico che unisce tre talentuosi artisti: Vito Bongiorno, Angelo Colagrossi e Mauro Magni. Questi artisti sono accomunati non solo da una sincera amicizia, ma anche dal desiderio ardente di esplorare senza retorica il presente, incidendo il segno del nostro tempo nella materia.
La mostra, sapientemente curata da Paola Di Giammaria e organizzata da “Il Cigno GG Edizioni”, propone un dialogo visivo e concettuale tra tre percorsi artistici distinti, ma intimamente connessi attraverso un comune sguardo sul tempo contemporaneo.

L’urgenza di raccontare il presente
Il mondo del 2026 è una realtà in rapida e continua evoluzione. Ovunque si volga lo sguardo, che siano cambiamenti ambientali, sociali o tecnologici, tutto sembra in fermento. “Nel solco dei tempi” si inserisce in questo momento storico di trasformazioni radicali, cercando di articolare una narrazione condivisa del presente attraverso circa 20 opere per ciascun artista.
Vito Bongiorno, con la sua arte materica e quasi tattile, usa elementi come carbone, cenere, foglia d’oro e lana d’acciaio per raccontare storie. Le sue opere, dense e corrose, fuse con combustioni reali e simboliche, esplorano temi come il cambiamento planetario e la rinascita. Il nero diventa uno spazio di trasformazione, dialogando continuamente con l’oro e il blu.
Dall’altro lato, Angelo Colagrossi impiega una pittura verticale, scarna ed essenziale, che sublima l’instabilità contemporanea con acrilici, smalti spray e fusaggine. Le sue opere creano scenari minimali, popolati di sagome, numeri e piogge di segni. L’artista racconta con essenzialità l’instabilità del presente, stimolando riflessioni sul mutamento e la precarietà.
Mauro Magni porta lo spettatore in un viaggio visionario attraverso le sue “Babele” contemporanee. Utilizzando tecniche miste su tavola e carta applicata, Magni esplora metafore della storia umana. Torre e fuoco sono simboli d’aspirazione spirituale e tensione culturale, che culminano in sculture evocanti una pace tanto desiderata quanto necessaria.
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Un percorso immersivo tra arte e riflessione
Entrare nella mostra “Nel solco dei tempi” è come camminare attraverso un racconto vivido fatto di superfici nere e incandescenti, piogge di numeri e torri slanciate al cielo. Le opere dialogano tra loro, unite da temi comuni come la crisi ambientale, l’evoluzione tecnologica, la perdita di orientamento e la speranza di rinascita.
Questa esposizione non è solo una raccolta di opere d’arte. È un vero e proprio invito alla riflessione, uno stimolo a fermarsi e interrogarsi sulla nostra esistenza e le sue dinamiche attuali. Attraverso la memoria e l’attualità, etica ed estetica, individualità e collettività si intrecciano, riaffermando il potere della pittura e della scultura come strumenti di pensiero critico.
Visita e orari
La mostra, aperta al pubblico dal martedì al sabato, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00, offre l’opportunità di esplorare questo viaggio artistico e riflessivo. L’ingresso è gratuito, permettendo così a chiunque di lasciarsi avvolgere dall’aroma del carbone e dall’inquietante bellezza dei numeri di Colagrossi, fino alle torri metaforiche di Magni.
