Sotto una buona stella: l’arte di Paschetto alla Casina delle Civette

Scoprire l’emblema della Repubblica Italiana

Dal 27 marzo al 27 settembre 2026, i Musei di Villa Torlonia ospitano un’esposizione alquanto intrigante: “Sotto una buona stella”. Questa mostra, allestita nella suggestiva Dipendenza della Casina delle Civette, celebra l’80° anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente e si concentra sulla nascita dell’emblema della Repubblica Italiana, un simbolo che accompagna il paese sin dal 1948.

Ma non è solo una questione di numeri e date. Al centro della scena troviamo il poliedrico artista Paolo Paschetto, il genio creativo dietro l’emblema che conosciamo oggi. Tra rami di ulivo e di quercia e una stella simbolica, l’esposizione ripercorre il viaggio che ha portato alla selezione di questo iconico simbolo nazionale.

casina delle civette

Un viaggio tra storia e arte

L’iniziativa, promossa da Roma Capitale e altri importanti enti culturali, porta sul palcoscenico non solo l’opera di Paschetto, ma anche le tracce del percorso storico e artistico che ha visto protagonisti molti artisti e tecnici.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, il 19 giugno 1946, diede il via al concorso per la creazione dell’emblema distintivo della neonata Repubblica Italiana. Il concorso, guidato dall’Onorevole Ivanoe Bonomi, richiedeva la semplicità e la presenza della stella d’Italia. Un dettaglio intrigante? Su 341 candidati, il bozzetto di Paschetto venne inizialmente scartato, solo per essere poi ripreso e proclamato vincitore grazie a un secondo concorso.

Dal 5 maggio 1948, la stella, la ruota dentata e i rami di ulivo e quercia sono divenuti un riconoscibile tratto distintivo, portando con sé una storia affascinante e dettagliata.

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L’esposizione nei dettagli

Organizzata da Zètema Progetto Cultura e curata con sapienza da Sara Rivoira, Federica Tammarazio e Gaia Dammacco, la mostra si sviluppa in quattro affascinanti sezioni. La prima, “Gli Italiani al voto”, offre un affascinante sguardo sui bozzetti di cartoline del tempo. Seguono le fasi concorsuali, con i disegni di Paschetto e dei suoi avversari come Lalia, Luperini, Morbiducci e Retrosi.

La terza sezione si concentra sui bozzetti per francobolli e materiali filatelici. Questa parte del percorso espositivo mette in mostra gli strumenti di lavoro del talentuoso artista, rendendo palpabile il processo creativo che ha portato alla realizzazione di simboli celebrativi dell’Italia Democratica.

Chiude l’esposizione una mappa di Roma, che guida i visitatori alla scoperta delle opere di Paschetto dislocate nella città eterna. Un bonus? Un’intervista video con lo storico Daniele Jalla, da godere anche online.

Il valore simbolico dell’emblema

L’emblema della Repubblica Italiana racconta molto più di quanto sembri a prima vista. La stella non è solo un decoro: essa simboleggia l’Italia stessa, un faro che risplende sul paese. La ruota dentata è il simbolo del lavoro, cuore pulsante su cui si fonda la nostra Costituzione. E poi ci sono i rami, l’ulivo che parla di pace e fraternità, e la quercia che incarna forza e dignità.

Essa può essere vista come un libro aperto sul patrimonio iconografico e arboreo italiano, gelosamente custodito nelle pagine della nostra storia.

Visitare la mostra

Per chi desidera immergersi in questo viaggio tra passato e presente, il sito dei Musei di Villa Torlonia offre tutte le informazioni necessarie per pianificare una visita. Non è solo una mostra, ma una narrazione vibrante del talento di un artista e della nascita di un simbolo tanto caro a tutti gli italiani.

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