Soil Art Tales: la magia degli ecosistemi viventi raccontata attraverso l’arte

La mostra itinerante Soil Art Tales. Living Ecosystems for Shared Futures si prepara a incantare l’Europa con un viaggio creativo e riflessivo. Questo evento straordinario, curato da Stefano Cagol e supportato dal progetto europeo Horizon Europe SoilTribes, nasce con l’obiettivo di esplorare le complesse interazioni tra suolo, acqua e vita attraverso l’arte contemporanea.

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L’inizio di un viaggio artistico

Il viaggio di Soil Art Tales parte dalla rinomata Fundação Serralves di Porto, in Portogallo, nel febbraio 2026. Qui gli spettatori avranno l’occasione di immergersi in opere che, attraverso empatia e creatività, invitano a riscoprire il suolo come un ecosistema vivente essenziale per un futuro sostenibile.

Villa Altieri: il cuore italiano della mostra

Dopo la tappa portoghese, la mostra approderà in Italia, precisamente a Villa Altieri di Roma dal 14 maggio al 5 giugno 2026. Questo iconico sito storico della Città Metropolitana di Roma diventa una cornice ideale per accogliere le opere di artisti di fama internazionale come Binta Diaw, Nikki Lindt, Jo Pearl e Miguel Teodoro. La collaborazione con l’Associazione Nazionale Bonifiche, Irrigazioni e Miglioramenti Fondiari (ANBI) arricchisce ulteriormente l’esperienza, sottolineando l’importanza dell’acqua e del suolo nel contesto italiano.

Un tour europeo e attività educative

Il viaggio di Soil Art Tales continua in Slovenia, presso il Posavski muzej Brežice, e poi a Sofia, in Bulgaria, presso la Galleria Nazionale. Ogni tappa è pensata per abbracciare un diverso panorama culturale e naturalistico, coinvolgendo il pubblico attraverso attività educative e pratiche. Le installazioni, spesso in collaborazione con partner locali, offrono un’opportunità unica di esplorare i valori condivisi di suolo e acqua.

In Francia, la mostra diverrà parte della Experimenta Biennale di Grenoble, mentre in Polonia troverà spazio presso il Milanowskie Centrum Kultury. Ciascuna di queste sedi offrirà programmi speciali che stimoleranno il dialogo tra arte, scienza e comunità.

Il gran finale sulle Alpi

A chiudere l’itinerario sarà lo scenografico Castel Belasi – Contemporary Art Center for Eco Thought nelle Alpi, nel giugno 2027. Questa location spettacolare non solo fornirà una cornice mozzafiato alle opere, ma rappresenterà anche un simbolico ritorno alla natura.

Il Global Network of Water Museums, organizzatore dell’evento, insieme alla Città Metropolitana di Roma Capitale e l’ANBI, ha sviluppato questa iniziativa all’interno del progetto SoilTribes. Questa coinvolgente esperienza espositiva promette di connettere le persone con i valori nascosti del nostro pianeta, ispirandole a riflettere sul ruolo cruciale del suolo nella nostra esistenza quotidiana.

Attraverso il linguaggio universale dell’arte, Soil Art Tales si pone l’arduo compito di abbattere le barriere e promuovere un nuovo modo di pensare e vivere il nostro ambiente, puntando i riflettori sull’importanza di questi ecosistemi viventi per il nostro futuro condiviso.