Scoprendo Vincenzo Scolamiero: “Con qualche parte della terra”

Un Tuffo nell’Arte di Scolamiero al Mattatoio di Roma

Vincenzo Scolamiero è un nome noto nel mondo dell’arte contemporanea, e la mostra “Con qualche parte della terra” al Mattatoio di Roma offre un’opportunità unica per esplorare la sua evoluzione artistica. In questa esposizione, il visitatore viene guidato attraverso quindici anni di ricerche pittoriche, presentando oltre trenta opere tra tele, tavole e libri d’artista. Questo progetto espositivo è frutto della collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, l’Azienda Speciale Palaexpo e la Fondazione Mattatoio di Roma – Città delle Arti.

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Vincenzo Scolamiero

L’Esposizione: un viaggio tra poesia e pittura

Il titolo della mostra, “Con qualche parte della terra”, richiama un verso di Louise Glück e invita il pubblico a riflettere su un rapporto intimo e universale con il mondo. Le opere esposte rivelano un processo di creazione artistica profondamente influenzato dalla poesia e dalla musica. L’arte di Scolamiero si caratterizza per la sua capacità di catturare l’essenza del quotidiano attraverso un raffinato uso di pigmenti, oli, inchiostri e strumenti sperimentali.

L’esposizione segue un percorso che inizia con lavori dal composizione minimale, dove pochi elementi compositivi creano un effetto di sospensione spaziale. Avanzando negli spazi del Mattatoio, le opere si fanno più complesse, rivelando un’intensità tonale che sottolinea la profonda relazione di Scolamiero con il suono e la parola scritta. Titoli come Piero Bigongiari e Louise Glück non sono casuali, ma riflettono un dialogo costante con il mondo letterario e musicale.

Un’esperienza sensoriale e filosofica

La pittura di Scolamiero non si limita alla rappresentazione visiva; diventa un luogo di riflessione profonda. Egli esplora un concetto filosofico dello spazio, utilizzando il vuoto come elemento costruttivo. La mostra trasmette un senso di mobilità interiore, un viaggio tra astrazione e figurazione, dove la mano e il corpo dell’artista danno vita a superfici pittoriche attraverso movimenti che seguono il ritmo del respiro.

Visitare questa esposizione significa immergersi in un mondo in cui l’arte riflette sulla caducità e l’impermanenza. Le tracce minime presenti nelle opere sono sintomi di introspezioni filosofiche sulla condizione umana, un invito a osservare con attenzione i dettagli spesso trascurati del nostro ambiente.

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La presentazione del catalogo: un momento cruciale

L’evento di presentazione del catalogo della mostra, programmato per il 13 maggio 2026 alle ore 18:00, rappresenta un’opportunità per approfondire ulteriormente il lavoro di Scolamiero. Il catalogo, un’opera bilingue edita da De Luca Editori d’Arte, contiene scritti istituzionali e critici che offrono chiavi interpretative per comprendere meglio le opere esposte. La storica dell’arte Francesca Bottari guida i lettori attraverso la storia espositiva di Scolamiero, mentre la curatrice Maria Vittoria Pinotti analizza la genesi del progetto espositivo.

Durante l’incontro, Maria Vittoria Pinotti e Vincenzo Scolamiero racconteranno i segreti del processo creativo dell’artista. Il pubblico potrà ascoltare le letture dei versi della poetessa Giovanna Sicari, una delle fonti di ispirazione per Scolamiero, a cura di Fabio Pizzicannella, storico della filosofia.

Il percorso di Vincenzo Scolamiero: tra successi e riconoscimenti

Vincenzo Scolamiero, nato a Sant’Andrea di Conza nel 1956, è una figura di spicco nel panorama artistico italiano. Con un curriculum ricco di partecipazioni a prestigiosi eventi come la Quadriennale di Roma e la Biennale di Venezia, la sua carriera testimonia un percorso di crescita e sperimentazione continua. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private di grande prestigio.

Non solo artista, Scolamiero è anche docente presso il Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma, città dove vive e lavora. La sua influenza su giovani artisti e studenti è significativa, e la mostra al Mattatoio rappresenta un’occasione per esplorare e ammirare il suo contributo all’arte contemporanea.

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Un invito aperto a tutti

La mostra è aperta al pubblico dal 1° aprile al 17 maggio 2026, con ingresso gratuito, permettendo a tutti di esplorare questo affascinante universo creativo. Offrendo una visione globale della produzione di Scolamiero, il visitatore può aspettarsi un viaggio emozionante attraverso arte, poesia e filosofia.

Per qualsiasi informazione, il Mattatoio di Roma offre un accesso diretto tramite i canali social e il sito ufficiale.