Roma e il boom dei grandi concerti: un affare milionario

L’evento e i suoi protagonisti

A un passo dal Natale, Roma non smette mai di stupire. L’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone è stato il palcoscenico dell’evento dal titolo assai rivelatore: “Il valore dei grandi concerti di Roma per il territorio e per il Paese”. Organizzato dall’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e gestito da The European House – Ambrosetti (TEHA), questo incontro ha attirato l’attenzione di tante figure di spicco. Presenti il Sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore Alessandro Onorato, il CEO di TEHA Valerio De Molli e il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, per citarne alcuni. Anche celebri artisti come Carl Brave e Noemi hanno fatto sentire la loro voce.

Un team di giornalisti, tra cui Barbara Pedrotti e Gino Castaldo, ha guidato abilmente la discussione, creando un vivace forum tra le istituzioni e la filiera musicale. L’evento ha evidenziato quanto i concerti abbiano messo Roma sotto i riflettori, non solo in Italia, ma in tutta Europa.

onorato_grandi_concerti_dic2025_

Numeri che contano

Un’indagine condotta da TEHA, usando il loro inedito modello ETV – Event Total Value, su oltre 320.000 osservazioni, ci mostra che Roma non è più una semplice città da visitare; è divenuta una delle capitali dei concerti. Nel 2024, ha conquistato la vetta in Italia con oltre 2.082 concerti. Si tratta di un aumento del 34% rispetto all’anno precedente. Ma la vera sorpresa è l’espansione a livello internazionale.

Nel 2023, Roma è stata la nona città europea per eventi di grande richiamo e la quarta per spettatori. Il suo boom nei grandi concerti, quelli con più di 5.000 spettatori, la fa emergere sulle concorrenti europee, distanziando metropoli come Madrid, Berlino e Amsterdam.

La magia delle location

Un concerto a Roma non è solo musica: è un’esperienza. Stadio Olimpico, Circo Massimo, Terme di Caracalla e il Palazzo dello Sport sono tra le location iconiche che amplificano l’evento con la loro storia e bellezza. Gli studi rivelano che in soli tre anni, si sono contati 461 concerti e 5,6 milioni di spettatori, un numero che rappresenta il 64% di tutte le presenze ai concerti della capitale.

E non dimentichiamo gli eventi gratuiti che attirano folla: il Tim Summer Hits, il Concerto del Primo Maggio e il festoso Concerto di Capodanno. Questi appuntamenti hanno continuato a infondere energia a una città già vibrante.

Un motore economico

Il business che ruota attorno ai concerti non si limita al prezzo del biglietto. Alessandro Onorato ha dichiarato che nel triennio recente questi grandi eventi hanno generato 2,52 miliardi di euro e creato 13 mila posti di lavoro. La sola Roma ne ha beneficiato con quasi 6 mila nuove opportunità di lavoro.

Turismo, alloggio, gastronomia e trasporti registrano un boom grazie a questi eventi. Gli spettatori stranieri, che rappresentano circa il 13% del pubblico, spendono molto di più rispetto agli italiani, contribuendo significativamente all’economia locale. Non si parla solo di cifre materializzate sotto forma di biglietti, ma di turismo, esperienze e indotti.

Nella Città Metropolitana, oltre 1 miliardo di affari, 583 milioni di PIL e 5.763 nuovi posti di lavoro equivalenti a tempo pieno dimostrano quanto questo settore infiammi l’economia.

Roma, una capitale che risplende

Dagli anni recenti, Roma ha voltato pagina. In passato, a volte percepita come una città delle “occasioni perse”, oggi è indubbiamente un hub di eventi internazionali. Questa ascesa non è frutto della fortuna, ma di strategie ben marcate e di una visione chiara.

Roma ha saputo trasformare la sua cultura musicale in un vero e proprio motore economico, capace di attrarre milioni di visitatori e di rinnovare l’immagine della città. I concerti non sono solo motivo di festa, ma una solida base per lo sviluppo economico e culturale. Con numeri che continuano a crescere, Roma sembra destinata a rimanere in pole position nel mondo della musica dal vivo.