L’esposizione intitolata “ROMASUONA La musica in Italia 1970-1979” promette di essere un’affascinante esplorazione del dinamismo culturale che ha pervaso Roma durante il decennio degli anni Settanta. Curata da Guido Bellachioma e promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, insieme all’Azienda Speciale Palaexpo, questa mostra si rivolge a tutti coloro che desiderano immergersi in un’era in cui la musica si fondeva con altre forme d’arte e diveniva veicolo di cambiamento sociale.

Un decennio vibrante e trasformativo
Gli anni Settanta furono un periodo di intensa attività culturale a Roma, un autentico crocevia di artisti, idee e tendenze. Roma divenne un palcoscenico internazionale, in cui musicisti e artisti provenienti da tutto il mondo si incontravano, contaminandosi e dando vita a nuove espressioni creative. Il decennio vede l’emergere di icone come Francesco De Gregori, Lucio Battisti, e Franco Battiato, artisti che hanno lasciato un’impronta indelebile sulla scena musicale italiana e internazionale.
La mostra, ideata dal collettivo THREES – famoso per il festival internazionale di musica Terraforma – non si limita a sciorinare nomi celebri. Dipinge un quadro complesso e affascinante della musica italiana degli anni Settanta attraverso 700 fotografie, molte delle quali inedite, accompagnate da video, poster di concerti, riviste musicali, strumenti e suoni che evocano l’epoca d’oro del rock progressivo e della canzone d’autore.
Musica e contaminazione culturale
Un aspetto centrale dell’esposizione è l’interazione tra la musica e altre forme di espressione artistica. La mostra racconta di come la musica degli anni Settanta si sia intrecciata in maniera indissolubile con la poesia, il cinema e altre arti visive. Era un periodo in cui la commistione culturale era la norma, e questo spirito collettivo si riflette nell’allestimento della mostra.
Un esempio emblematico è la famosa serata “Grande angolo, sogni & stelle” del 1967 al Piper Club di Roma, una serata che inaugura il percorso espositivo. L’evento, ideato dall’artista Mario Schifano, è stato un punto d’incontro per musicisti, performer e poeti, trasformando momenti creativi isolati in elementi vitali del tessuto metropolitano.
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Icone e memorie
Tra i protagonisti dell’epoca e della mostra troviamo nomi come David Bowie, Patti Smith e i leggendari Genesis, simboli di una musica che travalicava i confini nazionali e si poneva al centro di un dialogo globale. L’esposizione offre anche uno sguardo su storiche band italiane del prog rock come Banco del Mutuo Soccorso, PFM e Area, senza dimenticare la magia sonora creata da Ennio Morricone e i Goblin.
Non si tratta solo di celebri performance, ma di un viaggio attraverso i luoghi simbolo della musica romana: dai club storici ai parchi, fino ai grandi concerti che hanno segnato un’epoca. Un percorso suggestivo ci porta a rivivere gli eventi grazie a documenti storici e attualizzazioni contemporanee.
Testimonianze esclusive
Ad arricchire ulteriormente la mostra sono le video interviste realizzate da Stefano Pistolini con figure di spicco del panorama culturale italiano come Renzo Arbore, Ettore Rosboch e Carlo Massarini. Le testimonianze offrono prospettive uniche sulla scena musicale dell’epoca, creando un ponte tra passato e presente.
La mostra si conclude evocando il primo Festival internazionale dei poeti del 1979 a Castelporziano, un evento che radunò migliaia di persone e poeti provenienti da tutto il mondo, come Allen Ginsberg e Lawrence Ferlinghetti. Questo festival sottolinea ancora una volta il ruolo di Roma quale centro di diffusione culturale, in cui la parola e il suono si uniscono per incidere profondamente nell’animo del pubblico.
“ROMASUONA La musica in Italia 1970-1979” è un’occasione imperdibile per riscoprire un periodo straordinario della musica italiana e internazionale. Una finestra sul passato che continua a influenzare e ispirare artisti di ogni generazione. Un viaggio sonoro e visivo che invita i visitatori a lasciarsi trascinare dalla magia di un decennio irripetibile.
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