Una tradizione che riscalda il cuore
Il Presepe dei Netturbini rappresenta un vero gioiello nascosto nel cuore di Roma. Ogni Natale, il suo rito di benedizione suscita l’emozione di cittadini e turisti. Curato con passione dall’azienda Ama, questo presepe non è solo una rappresentazione artistica della Natività, ma un simbolo di speranza e unità per la comunità romana. Quest’anno, la cerimonia è stata arricchita dalla presenza di S. Em. Rev.ma Baldassare Reina, Vicario Generale per la Diocesi di Roma, insieme a figure chiave come il sindaco Roberto Gualtieri e l’Assessore all’Ambiente Sabrina Alfonsi.

Un’opera unica nel suo genere
Creato nel 1972 da Giuseppe Ianni, all’epoca operatore ecologico, il presepe rappresenta un dettagliato spaccato della Palestina di 2000 anni fa. Con oltre 100 case in pietra di tufo, strade lastricate, fiumi e acquedotti, ogni angolo è una finestra su un mondo lontano. Nonostante la scomparsa di Ianni nel 2022, l’eredità che ha lasciato continua a vivere, arricchita dalle pietre donate da visitatori di tutto il pianeta. Ad oggi, più di 3.000 pietre formano la base dell’opera, di cui 350 arrivano dai quattro angoli del mondo.
Il significato delle pietre
Oltre al loro valore estetico, le pietre rappresentano un legame tangibile tra il presepe e la comunità globale. Pietre provenienti dall’Orto del Getsemani, dal Santuario di San Fruttuoso e dalle rocce cristalline del Brasile si uniscono quest’anno a questo patrimonio, congiungendo i visitatori ai luoghi sacri e speciali di tutto il mondo. L’acqua che scorre realmente tra le case del presepe aggiunge un ulteriore tocco di realismo all’opera.
Un punto di incontro annuale
Visitato ogni anno da oltre 10.000 persone, il Presepe dei Netturbini è un punto di incontro culturale e spirituale. Oltre a rappresentare un momento di raccoglimento e riflessione, i celebri ospiti che vi hanno reso omaggio nel corso degli anni dimostrano il suo valore e prestigio. Tra questi, personalità illustri come Papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta hanno riconosciuto l’importanza di questo luogo.
Una visita tutta l’anno
Anche se il Natale è il periodo di maggiore affluenza, il presepe è aperto tutto l’anno, con orari che variano a seconda della stagione. È sufficiente una prenotazione online per programmare la visita e ammirare questa meraviglia. Un kit e una brochure sono distribuiti ai visitatori, permettendo di conoscere meglio sia l’opera stessa che la sua storia.
Un messaggio di speranza
Il presepe rappresenta un punto fermo non solo per i dipendenti di Ama, ma anche per l’intera comunità. Come il sindaco Gualtieri ha affermato durante la cerimonia, questo presepe “ci trasmette un messaggio di speranza che scalda il cuore”. È un simbolo del lavoro instancabile di Ama e un riconoscimento per tutti coloro che contribuiscono al decoro della città, anche durante le festività.
Attraverso questo meraviglioso presepe, la città di Roma non solo celebra il Natale, ma unisce persone di tutto il mondo in un abbraccio di calore e speranza. Ogni pietra aggiunta, ogni fiume che scorre, ogni luce accesa è un promemoria della bellezza che può nascere quando ci uniamo per creare qualcosa di straordinario.
