Il Festival Popolare Italiano si prepara per una serata indimenticabile al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, con la 12ª edizione pronta a far scintille. Stasera, sabato 20 dicembre 2025, gli appassionati di musica potranno godere di un evento unico che combina suoni, storie e culture del Mediterraneo in un’atmosfera vibrante e accogliente.

Mediterranima: un viaggio sonoro nel Mediterraneo
Uno dei momenti clou della serata sarà la presentazione di Mediterranima, il nuovo disco di Stefano Saletti, che ha già conquistato la scena internazionale. Mediterranima si è aggiudicato il 14° posto nella World Music Chart Europe 2025, selezionato tra 935 album provenienti da tutto il mondo, e si è affermato come il migliore tra gli artisti italiani in classifica. Il successo del disco va oltre, avendo ottenuto il 3° posto nelle Targhe Tenco 2025 e una presenza costante nella prestigiosa Transglobal World Music Chart.
Questo disco è più di una semplice raccolta di brani; è un viaggio attraverso il tempo e lo spazio del Mediterraneo, cantato in Sabir, l’antica lingua franca dei porti del Mare Nostrum. Saletti intreccia miti, ninne nanne, ballate e cantigas per raccontare l’anima comune di queste terre, proponendo una narrazione fatta di bellezza e resistenza come antidoti all’odio.
Sacro Mediterraneo: un connubio di suoni e culture
Il concerto dal vivo, intitolato Sacro Mediterraneo, sarà il culmine della serata. Sul palco, Stefano Saletti e la Banda Ikona offriranno una performance straordinaria, accompagnati dal Baobab Ensemble. Questo spettacolo promette di trasportare il pubblico in un mondo musicale dove tradizioni del Sud si fondono con melodie balcaniche, echi greci, arabi e sefarditi. Gli strumenti e le voci si intrecceranno per dar vita a un’esperienza coinvolgente, che trascenderà confini e barriere culturali.
Conversazioni in musica: dialoghi su diritti e cittadinanza
Prima del concerto, alle ore 19.30, ci sarà spazio per le Conversazioni in musica, un’opportunità per riflettere e discutere su tematiche attuali. Stefano Saletti e Elisabetta Malantrucco condurranno il dialogo con ospiti d’eccezione come Luigi Manconi e Marino Sinibaldi, esplorando la relazione tra diritti e nuove cittadinanze. Queste conversazioni vogliono promuovere una maggiore comprensione e consapevolezza attraverso il potere unificante della musica.
La storia del Festival Popolare Italiano
Il Festival Popolare Italiano non è solo un evento musicale, ma una vera e propria manifestazione di inclusione e diversità culturale. Nato nel 2015 all’interno del centro di accoglienza Baobab a Roma, il festival si è trasformato nel corso degli anni, trovando una nuova casa nel Museo Nazionale degli Strumenti Musicali. Fa parte della Rete Italiana della World Music, un’associazione dedicata alla promozione della world music in Italia e allo sviluppo di un modello culturale sostenibile.
Le Conversazioni in musica sono realizzate in collaborazione con BlogFoolk, mentre il progetto Migrazioni Sonore, che comprende l’evento di stasera, è un’iniziativa di Roma Capitale per il Giubileo 2025, supportata da Zètema Progetto Cultura e con la media partnership di Rai Radio Techete’.
Informazioni pratiche per una serata indimenticabile
Per chi desidera partecipare a questa serata imperdibile, il biglietto d’ingresso, al costo di 6 euro, include anche la visita al museo, con l’ultimo ingresso disponibile alle ore 18.30. Una splendida occasione per immergersi nella storia e nella cultura musicale, seguita da uno spettacolo di grande valore artistico.
Insomma, stasera, il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma si trasformerà in una cornice perfetta per una celebrazione della musica del Mediterraneo, un’opportunità per lasciarsi alle spalle le differenze e unirsi sotto il comune denominatore della musica. Non perdere l’occasione di far parte di un evento che promette di essere un momento di condivisione, bellezza e riflessione.
