Industria Indipendente sta portando una ventata di creatività pura con il loro evento Cinema Industria, una serie di proiezioni che non solo sfidano le convenzioni, ma le ridisegnano. Il collettivo, fondato dalle brillanti menti di Erika Z. Galli e Martina Ruggeri, utilizza un linguaggio artistico che penetra nei corpi, negli ambienti e perfino nelle superfici. Dal punto di vista curativo, si tratta di una scrittura che muta in azione, diventa performance, e si dissolve nel suono, sfumando i confini tra l’io e l’altro.

Un linguaggio artistico che sfida
Nel cuore di Cinema Industria c’è un’idea portante: i video proposti non sono semplici proiezioni. Sono riscritture di gesti performativi, delle vere e proprie tracce che emergono dai meandri di collezioni più vaste. I titoli proposti, come KLUB TAIGA Dear Darkness (2021) affidato allo sguardo acuto di Rä Di Martino, immergono lo spettatore in una scena teatrale ricca di mistero e suggestione.
Dammi i brividi ma non per la paura (2025) porta invece la firma vocale di Silvia Calderoni e si addentra nelle capacità evocative della scrittura. Quest’opera dimostra come una narrazione possa trasformarsi, grazie alla potenza dell’immaginazione, in un viaggio sensoriale coinvolgente.
Infine, BLUE BLUE BLUE LIMBO (2025) opera del tratto distintivo di Sathyan Rizzo, apre le porte a una dimensione dove visione e percezione olfattiva si fondono. Si tratta di momenti liminali che vanno oltre il semplice vedere.
Un profumo che racconta storie
Una delle cose più affascinanti di BLUE BLUE BLUE LIMBO è la sua dimensione olfattiva. Questo progetto ha dato vita a un profumo che va oltre il semplice aroma, diventando un vero dispositivo performativo. È un oggetto che non solo si trova a contatto con la pelle, ma che si intreccia con l’identità di chi lo indossa. Non è un semplice accessorio, ma un linguaggio capace di narrare storie, quasi come fosse un’opera d’arte olfattiva che si espande negli spazi e connette le persone.
La potenza trasformativa della scrittura
Il cortometraggio Dammi i brividi ma non per la paura si concentra sulla capacità della scrittura di modellare l’esperienza dello spettatore. Nel 2024, Industria Indipendente ha iniziato un viaggio attraverso la storia di Don Chisciotte, trasformandolo in un personaggio che si muove tra realtà e finzione. La figura di Kathy Acker, un’icona della sperimentazione letteraria, diventa un potente strumento per esplorare la forza trasformativa delle parole, immergendo il pubblico in una narrazione fatta di eclissi e sogni.
Rä Di Martino e l’arte di riscrivere
KLUB TAIGA – Dear Darkness non è un semplice spettacolo teatrale. È un affresco di performance dove ogni elemento è carico di significato. Affidato alla fotografia di Alessandro Chiodo e alla produzione di Cronache Marziane, questo lavoro mette in discussione il concetto di performance, non seguendo la diacronia del tempo ma riscrivendone le immagini. Con Annamaria Ajmone, Steve Pepe e una serie di altri talenti, lo spettacolo affonda lo spettatore in un’atmosfera carica di tracce e suoni appena percepibili.
Cinema Industria non è solo un evento artistico, ma un’esperienza completa che attraversa menti e sensi. Con ingresso gratuito fino a esaurimento posti, dal 27 febbraio al 4 marzo, questo evento trova una casa nel primo piano di UNAROMA LIVE.
Per chiunque desideri immergersi in un mondo di arte e innovazione, questa è un’occasione da non perdere.
