C’era una volta il 1976: alla Casa del Cinema una rassegna cult tra capolavori e memoria collettiva

Dal 10 al 21 gennaio, con repliche fino al 31, la Casa del Cinema ospita la rassegna cinematografica C’era una volta il 1976, un viaggio nella memoria attraverso quattordici film che, a cinquant’anni dalla loro uscita, continuano a parlare al presente. L’iniziativa propone alcuni dei titoli più rappresentativi di una stagione cinematografica straordinaria, capace di raccontare inquietudini sociali, trasformazioni politiche e nuove forme di linguaggio espressivo.

L’inaugurazione con David Bowie e la fantascienza esistenziale

La rassegna si apre sabato 10 gennaio alle ore 17 con L’uomo che cadde sulla Terra di Nicolas Roeg. Il film segna il debutto cinematografico di David Bowie, qui nei panni dell’alieno Newton. Più che un’opera di fantascienza tradizionale, il film si impone come una potente riflessione sulla solitudine, sull’alienazione e sul capitalismo predatorio, temi che rendono questa pellicola ancora sorprendentemente attuale. La proiezione assume un valore simbolico particolare, cadendo a dieci anni esatti dalla scomparsa dell’artista.

Taxi Driver e il ritratto oscuro dell’America urbana

Alle ore 20 dello stesso giorno è in programma Taxi Driver, capolavoro di Martin Scorsese, vincitore della Palma d’Oro a Cannes. Con Robert De Niro nel ruolo di Travis Bickle, il film esplora la deriva psicologica di un antieroe immerso in una New York notturna e violenta, restituendo uno dei ritratti più disturbanti e iconici della storia del cinema.

Fellini e la demolizione del mito

Domenica 11 gennaio alle ore 18 è la volta de Il Casanova di Federico Fellini, in cui Federico Fellini smonta il mito del grande seduttore. Il Casanova interpretato da Donald Sutherland appare come una figura malinconica e grottesca, lontana da ogni idealizzazione romantica e imprigionata nel proprio narcisismo.

Cinema politico e potere negli anni Settanta

La rassegna prosegue con titoli che indagano i meccanismi del potere e le sue derive. Lunedì 12 gennaio viene proiettato Marcia trionfale di Marco Bellocchio, mentre martedì 13 gennaio spazio a Tutti gli uomini del presidente, cronaca cinematografica dello scandalo Watergate che portò alle dimissioni di Richard Nixon.

Thriller, paranoia e grandi adattamenti

Tra le opere in programma figurano anche Il maratoneta, cupo thriller urbano, e Il deserto dei Tartari, tratto dal romanzo di Dino Buzzati, impreziosito dalle musiche di Ennio Morricone.

Dal cinema popolare al mito sportivo

Il 16 gennaio il pubblico potrà rivedere Rocky, film simbolo del sogno americano, vincitore di tre Premi Oscar e interpretato da Sylvester Stallone. In serata spazio alla commedia all’italiana con Febbre da cavallo, che vede protagonista Gigi Proietti in uno dei suoi ruoli più amati.

Un finale tra storia e satira sociale

La parte conclusiva della rassegna propone Novecento di Bernardo Bertolucci, Todo modo, Carrie – Lo sguardo di satana e la chiusura affidata a Brutti, sporchi e cattivi, con un memorabile Nino Manfredi.

Un appuntamento imperdibile per gli amanti del cinema

C’era una volta il 1976 non è solo una rassegna cinematografica, ma un’occasione culturale per rileggere un anno chiave della storia del cinema mondiale. La Casa del Cinema conferma così il proprio ruolo di presidio culturale, offrendo al pubblico romano e ai visitatori un programma di altissimo livello, capace di unire memoria, approfondimento e grande spettacolo sul grande schermo.

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