Canto Libero ritorna al Teatro Olimpico di Roma con un’energia rinnovata, pronto a emozionare il pubblico con due serate imperdibili. Dopo la travolgente accoglienza della prima serata, che ha dato il via a dicembre con una carica di emozioni, lo spettacolo omaggio a Battisti e Mogol si appresta a affascinare nuovamente il pubblico romantico e nostalgico di Roma.

Il tributo che ha fatto innamorare l’Italia
Nato nel 2015 dall’idea di Fabio “Red” Rosso e con la direzione musicale di Giovanni Vianelli, Canto Libero non è un semplice tributo a Lucio Battisti e Mogol. È un’opera d’arte costruita con meticolosità e passione, capace di trasformare ogni canzone in un’esperienza rigenerante per il pubblico. In meno di una decade, la band ha registrato un successo dopo l’altro, riempiendo teatri e piazze non solo in Italia ma anche all’estero. Il riconoscimento arriva non solo dal pubblico, ma anche dallo stesso Mogol, che ha elogiato più volte la band dicendo: “Avete suonato esattamente come avrebbe voluto Battisti”.
Queste parole di Mogol risuonano come una benedizione artistica per chi si impegna a mantenere intatta l’anima delle canzoni, senza imitazioni ma con grande rispetto. Questo progetto ha saputo toccare corde profonde, catturando l’essenza della musica di Battisti e Mogol.
Tra rock, blues e anima poetica
Canto Libero riesce a reinterpretare i brani di Battisti senza travestimenti o forzature. Si tratta di una performance autentica che mette in luce l’anima rock, blues e soul dietro molte delle composizioni di Battisti. Sul palco si alternano musicisti e strumenti che, insieme a video e scenografie curate, danno vita a un vero e proprio spettacolo visivo e sonoro.
Giovanni Vianelli sottolinea spesso come l’intento della band non sia modernizzare i brani, ma di restituirne l’autenticità: “Utilizziamo la strumentazione del buon vecchio rock, niente sequenze, niente click: suoniamo insieme, respirando insieme, come si faceva una volta”. Questa scelta musicale rafforza la potenza lirica dei testi di Mogol, regalando al pubblico un’esperienza genuina e vibrante.
Un ensemble musicale affiatato
La lineup della band è composta da musicisti di vasta esperienza e grande talento. Fabio “Red” Rosso guida questo gruppo insieme a: Alessandro Scolz al pianoforte, Gabriele De Leporini e Luigi Di Campo alle chitarre, Alessandro Sala al basso, Jimmy Bolco alla batteria, Marco Vattovani alle percussioni, Luca Piccolo alle tastiere, Joy Jenkins e Michela Grilli alle voci, Jan Baruca alla tecnica.
In scena propongono classici immortali come “La canzone del sole”, “Una donna per amico”, “E penso a te” e “Ancora tu”. La band spazia attraverso un repertorio che nel tempo è cresciuto fino a includere quaranta brani, mantenendo freschezza e originalità in ogni esibizione.
Il ritorno al Teatro Olimpico
Dopo il trionfale successo dell’anno precedente, Canto Libero torna al Teatro Olimpico per tre serate consecutive. La prima ha già incantato il pubblico, ma lo spettacolo promette di continuare a regalare emozioni il 2 e 3 dicembre. L’appuntamento è in Piazza Gentile da Fabriano 17, con biglietti disponibili su TicketOne.
La produzione è firmata dalla Good Vibrations Entertainment e realizzata in coproduzione con le Menti Associate. La band racconta: “Quando saliamo sul palco, troviamo sempre un’energia speciale. L’amore per Lucio è qualcosa che unisce tutti, ed è sempre emozionante vedere i teatri pieni e attenti a ogni nota”.
Perché non perdersi questo evento
Chi c’era ieri sera ha potuto respirare la magica atmosfera che solo Canto Libero riesce a offrire: un viaggio nella memoria musicale italiana che, pur senza essere nostalgico, sa parlare al presente. Chi andrà stasera o domani vivrà un omaggio sincero e potente, curato in ogni dettaglio. Questo evento annuale è una dimostrazione di quanto Battisti e Mogol siano una parte indelebile dell’anima collettiva del paese.
