Il fascino del legame tra musica e spazio è il cuore pulsante del 62° Festival di Nuova Consonanza, che si tiene dal 9 novembre al 20 dicembre attraverso una serie di eventi disseminati in vari punti iconici di Roma: dall’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone al Teatro Palladium, fino al suggestivo Mattatoio La Pelanda e la storica Basilica Cristo Re.

La trilogia del festival: spazio, tempo e suono
La parola spazio apre la trilogia tematica che si svilupperà in questo festival e nei successivi anni, abbracciando anche le dimensioni di tempo e suono. Ispirandosi alla filosofia kantiana, queste tre dimensioni sono essenziali per l’esistenza stessa della musica. Tuttavia, al festival non si limita a concetti filosofici astratti, ma piuttosto propone prospettive concrete e innovative.
L’interpretazione del concetto di spazio avviene attraverso molteplici chiavi: come estensione, movimento o immobilità. Si esplora lo spettro sonoro, la ricchezza dei timbri, e si riflette sul luogo fisico e virtuale della propagazione del suono. In poche parole, il festival offre un caleidoscopio di esperienze sonore.
La magia della spazializzazione del suono
Una delle sezioni più affascinanti del festival è quella dedicata alla spazializzazione del suono. Questa componente affonda le radici nella ricerca elettroacustica, manifestandosi in spettacoli che fondono concerti strumentali e acusmatici, performance con elementi teatrali e multimediali, fino a installazioni d’arte sonora che sfidano la percezione.
Attraverso l’esplorazione dello spazio sonoro, il festival invita il pubblico a immergersi completamente nelle vibrazioni, nei silenzi e nel riverbero. Ogni performance diventa un viaggio sensoriale unico, dove il suono si muove nello spazio come un’entità viva e in continua trasformazione.
Omaggi e riflessioni di valore storico
Accanto alle sperimentazioni, il festival non dimentica le sue radici storiche e dedica spazio agli omaggi. Questi momenti servono a ricordare e riflettere sui compositori che, con la loro musica, hanno lasciato un segno indelebile nel nostro paesaggio interiore. Sono quasi un ponte tra il passato e il presente, un invito a rinnovare il contatto con gli autori che hanno plasmato la nostra esperienza musicale.
Arte e impegno civico
In un mondo che ha bisogno di risposte tanto quanto ha bisogno di bellezza, il festival sceglie di iniziare ogni evento con la lettura di una poesia sulla pace. Questa scelta non è casuale. È un gesto potente, capace di sottolineare l’impegno civile, etico e spirituale che l’arte porta con sé. Ogni verso declamato diventa una riflessione, un momento di silenzio condiviso che ci ricorda l’importanza della cultura come strumento di connessione e comprensione.
Una collaborazione culturale per la città
Il 62° Festival di Nuova Consonanza è promosso da Roma Capitale e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura. Questa iniziativa si è affermata come vincitrice del bando pubblico “Roma Creativa 365: Cultura tutto l’anno”, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Grazie a questo sostegno, il festival continua a prosperare, rappresentando un pilastro fondamentale nel panorama culturale romano.
Il programma del festival è un caleidoscopio di eventi, un’ode alla creatività musicale che non conosce confini. Coinvolge musicisti, artisti e spettatori in un viaggio che attraversa dimensioni sensoriali e intellettuali inedite.
In sintesi, il Festival di Nuova Consonanza offre un’opportunità straordinaria di esplorare il complesso intreccio tra musica e spazio. È un’esperienza che invoca curiosità e introspezione, aprendo le porte a nuove prospettive sonore e umane.
