Il 18 e 19 settembre, il parco di Villa Bonelli a Roma accoglierà la 25ª edizione del Premio Fabrizio De André, un evento imperdibile per tutti gli amanti della musica e della cultura. Questo riconoscimento, patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André ETS e organizzato da iCompany, promette di celebrare la creatività emergente nell’ambito della musica, della poesia e della pittura.

Musica e cultura: un legame indissolubile
Il Premio Fabrizio De André è molto più di una semplice manifestazione: è un punto di riferimento per tutti coloro che credono nel potere della creatività. Grazie alla direzione artistica di Luisa Melis, il Festival ha l’obiettivo di dare voce e spazio ai nuovi talenti italiani, garantendo un’importante opportunità per chi cerca di emergere nel panorama artistico.
In questa edizione, il festival si tiene a Villa Bonelli, un cambio di location che continua a garantire un forte legame con la comunità e il territorio. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha sottolineato l’importanza di mantenere attiva la connessione con il quartiere durante i lavori di riqualificazione di Piazza Fabrizio De André. Proprio questa interazione con il contesto locale rende l’evento davvero speciale.
I premi e i riconoscimenti
La serata finale del Premio vedrà la presentazione di diversi premi prestigiosi. La Targa Faber andrà a Renato Zero e Paolo Rossi per la carriera, mentre la Targa Quelli che cantano Fabrizio verrà assegnata a Setak e alla Medit Orchestra. Questi riconoscimenti non solo celebrano i veterani della musica italiana, ma anche quelli che reinterpretano il lavoro di De André, mantenendo viva la sua eredità.
Il Premio non si limita alla musica, ma abbraccia anche la poesia e la pittura. I vincitori delle rispettive sezioni verranno premiati durante l’evento: per la poesia, Roberta De Falco e per la pittura, Roberto Cafarotti. Questi artisti emergenti sono la prova che la creatività ha molteplici forme e espressioni.
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Una giuria di eccellenza
La selezione dei candidati è stata affidata a una giuria di esperti, tra cui artisti e professionisti del settore. A guidare la sezione musica troviamo Dori Ghezzi, che, insieme a Luisa Melis, ha contribuito a mantenere elevato il livello del Festival. Questa attenzione alla qualità si riflette nel gran numero di candidature ricevute: oltre mille.
Con nomi illustri come Massimiliano Smeriglio, Alessio Di Francesco e Gianni Paris, la giuria si occupa di garantire che ciascun contributo venga valutato in modo giusto e dettagliato. Questo approccio aiuta a esplorare nuovi orizzonti nella musica d’autore, confermando il Premio come un faro di luce per i nuovi talenti.
Uno sguardo al futuro
Il Premio De André non è solo una celebrazione del passato. È, e continuerà ad essere, un mezzo per incoraggiare l’innovazione e la sperimentazione artistica. Fabrizio De André stesso ha rappresentato una voce per gli esclusi e gli emarginati, e il premio prosegue questa tradizione in modo vivace e contemporaneo.
Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura, ha parlato dell’importanza del Premio nel contesto culturale attuale. La visione che De André ha avuto ha la capacità di illuminare le storie degli invisibili, e il progetto continua a farlo attraverso gli artisti che si esibiranno sul palco.
Ospiti speciali e performance
La due giorni di eventi non mancherà di riservare sorprese. Interventi speciali di ospiti come Mauro Ermanno Giovanardi e Andrea Rivera arricchiranno ulteriormente la serata, rendendo l’atmosfera magica e coinvolgente. I finalisti della sezione musica, tra i quali spiccano nomi come Gianaldo Sangalli e Rossana De Pace, si sfideranno per dimostrare il loro talento e portare a casa un premio importante.
Per chiunque voglia scoprire nuovi artisti e immergersi in atmosfere di creatività, questo festival rappresenta un’occasione unica di partecipazione e di crescita culturale.
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Un evento accessibile a tutti
Il Premio De André, completamente gratuito, è un’opportunità per avvicinare la comunità alla musica e all’arte. La manifestazione, sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma, si propone di favorire l’accesso alla cultura per tutti. Questo aspetto è decisivo, specialmente in un momento in cui l’arte può apparire distante o inaccessibile.
In attesa di un ritorno della manifestazione alla sua sede storica, il coinvolgimento di Villa Bonelli rappresenta una continuità che dimostra che la cultura deve essere per tutti e accessibile ovunque.
L’eredità di Fabrizio De André
Il Premio Fabrizio De André rappresenta non solo un evento di celebrazione, ma anche un modo per trasmettere l’eredità di un artista che ha saputo parlare agli ultimi, agli esclusi. Le sue parole e la sua musica continuano a risuonare e a ispirare generazioni, rendendo ogni edizione del premio un’opportunità per rinnovare questo messaggio.
Le storie di resilienza e di creatività sono sempre attuali, e il Premio offre un palcoscenico ideale per fare brillare i talenti del presente e del futuro. L’arte è una forma di comunicazione potente, e il Premio Fabrizio De André è un chiaro esempio di come si possa utilizzare per unire, emozionare e, soprattutto, dare voce a chi non ha voce.
In attesa di vivere due giorni di musica e arte, il Premio Fabrizio De André si conferma un evento da non perdere per chi desidera immergersi nella cultura italiana contemporanea e scoprire nuovi talenti.
