Dal 22 agosto, nuove importanti regole per l’accesso alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) e corsie preferenziali cambieranno il modo in cui i veicoli associati al Contrassegno Unico Disabili Europeo (CUDE) si muovono in città. Un provvedimento che interessa da vicino le persone con disabilità, portando novità significative. Ma quali sono i dettagli di queste nuove regole? E che impatto avranno sulla città?

Riduzione del numero di targhe associate al CUDE
Fino ad ora, i possessori del contrassegno CUDE potevano associare fino a tre targhe. Tuttavia, con le modifiche recenti, il numero è stato ridotto a due targhe. Questa decisione non è casuale, ma parte di una più ampia strategia per regolare il traffico nei centri storici delle città. Ogni contrassegno avrà una targa “principale” e una “secondaria”. Solo quella principale potrà accedere liberamente alle ZTL.
Questa riduzione potrebbe sembrare una limitazione, ma ha l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo delle ZTL, garantendo che le auto che vi accedono siano strettamente necessarie per le persone con disabilità a cui è stato dato il permesso. Inoltre, il titolare del contrassegno può invertire in qualsiasi momento i ruoli di principale e secondaria tramite un’apposita piattaforma online.
Come indicare la targa principale
Il 21 agosto è stato l’ultimo giorno per i titolari del contrassegno per indicare autonomamente la targa principale. Le possibilità erano varie: attraverso lo Sportello online di Roma Servizi per la Mobilità o allo Sportello al Pubblico, su appuntamento tramite l’app SolariQ o tramite il Numero Unico 0657003.
Per chi non ha provveduto entro il termine, dal 22 agosto è scattata l’individuazione d’ufficio. In questi casi, la targa più recente tra le tre registrate diventa automaticamente quella principale, mentre la più vecchia viene rimossa.
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L’effetto sulle ZTL del Centro Storico
Con l’eliminazione delle terze targhe, si stima che circa 37.770 veicoli non avranno più accesso alle ZTL del Centro Storico. L’intento è chiaro: ridurre il traffico e gli eventuali accessi impropri per migliorare la qualità della mobilità urbana.
Il passo successivo nell’evoluzione delle ZTL sarà l’introduzione di varchi in uscita, insieme a un meccanismo di switch on / switch off che registrerà non solo gli ingressi ma anche le uscite, scongiurando così abusi, come il transito simultaneo di più veicoli associati a un singolo contrassegno.
L’impatto su traffico e ambiente
L’intervento dell’Assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, mette in risalto il valore aggiunto di queste nuove regole. Non si tratta solo di cambiare il sistema, ma di migliorare la qualità della vita nelle aree urbane più congestionate. Riducendo i veicoli, aumentano gli spazi per chi davvero necessita di utilizzare la ZTL.
Inoltre, questo cambiamento fa parte di un piano più ampio per gestire meglio il traffico nel Centro Storico: dalla riforma degli ingressi di veicoli elettrici e a idrogeno alla regolamentazione dei mezzi di trasporto merci. Tutti questi cambiamenti mirano a portare un impatto positivo sia sulla mobilità sia sull’ambiente urbano.
Uno sguardo al futuro della mobilità urbana
L’introduzione di nuove tecnologie e regole è alla base della visione futura della mobilità urbana. Con l’arrivo dei varchi in uscita, l’amministrazione cittadina ha l’obiettivo di migliorare la riservatezza e la sicurezza delle ZTL. Un significante passo avanti che permette un controllo più preciso e puntuale degli accessi, evitando usi impropri che finora erano difficili da gestire.
In breve, queste nuove regole non alterano il diritto alla mobilità delle persone con disabilità. Piuttosto, assicurano che il sistema sia più equo ed efficiente, eliminando gli accessi non necessari che potrebbero ostacolare proprio chi ha diritto di passare.
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