Il Roma Jazz Festival 2025 è alle porte e promette una esperienza musicale senza precedenti, deliziando gli amanti del jazz con un programma ricco e variegato. In questa edizione, il tema centrale è la spiritualità, un omaggio alla figura leggendaria di John Coltrane. La sua musica e il suo pensiero hanno lasciato un segno profondo nel panorama musicale del Novecento e vengono celebrati in un momento perfetto, in occasione del Giubileo.

John Coltrane e il viaggio spirituale
Coltrane non era solo un innovatore del sassofono. Era un vero mistico del suono, la sua musica diventava un mezzo di meditazione e ricerca interiore. L’album “A Love Supreme”, pubblicato sesant’anni fa, rappresenta il picco di questo percorso spirituale. Considerato un documento spirituale, questo album trascende il jazz, estendendosi fino a diventare un capolavoro di intensità espressiva e una testimonianza di una spiritualità universale. Coltrane dimostra come il jazz possa abbattere barriere culturali e sociali, parlando alla profondità dell’animo umano e affrontando temi universali come libertà, trasformazione e rinascita.
La programmazione del festival
L’edizione 2025 del Roma Jazz Festival è caratterizzata da una varietà di prospettive artistiche. Il focus è su figure iconiche del jazz e giovani talenti che reinterpretano le dimensioni spirituali della musica. I luoghi scelti per il festival, come l’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, la Casa del Jazz, il Monk e l’Abbazia di Fossanova, donano una cornice unica a questa celebrazione musicale.
Il 1° novembre si apre con Makaya McCraven all’Auditorium. Questo batterista innovativo di Chicago miscela sapientemente jazz, hip-hop, soul, elettronica e world music, in un equilibrio tra passato, presente e futuro. Conosciuto come un “sintetizzatore culturale”, McCraven stupisce con la sua abilità di manipolare e ricombinare classici del jazz, creando nuova musica intrisa di energia e attenta a tematiche importanti come l’identità e le migrazioni.
Il 2 novembre, David Murray, sassofonista di fama internazionale, catturerà l’udito e il cuore degli spettatori con le sue interpretazioni ricche di emozione.
Eventi speciali e grandi nomi
Il 3 novembre, Gianrico Carofiglio offrirà un’orazione civile intitolata “Il potere della gentilezza in jazz”. Accompagnato dal sassofonista Piero delle Monache, Carofiglio parlerà di come la gentilezza possa essere un’arma contro l’autoritarismo, sottolineando l’importanza del dubbio come strumento di crescita personale e collettiva.
Uno degli appuntamenti imperdibili del Roma Jazz Festival è l’esibizione di Bilal il 5 novembre. Questo artista, rispettato a livello mondiale, ha conquistato il cuore di pop star come Beyoncé e Jay-Z grazie al suo stile unico che unisce jazz, soul e influenze contemporanee.
La chiusura del festival, prevista per il 23 novembre, vedrà la spettacolare performance di Cecile McLorin Salvant. Questa cantante straordinaria, nota per la sua abilità vocale e affabulatoria, porterà sul palco un mix di vaudeville, blues, jazz, folk e musica barocca. I suoi concerti sono veri show teatrali che raccontano storie di diaspora, ambiente, e appropriazione culturale.
Fiabe Jazz: un format per tutte le età
Anche i più piccoli possono godere dello spirito del festival con Fiabe Jazz, una serie di spettacoli di teatro e musica che reinterpretano celebri fiabe al ritmo di jazz. Gli appuntamenti includono “Aladino e il Genio della Musica” e “Cappuccetto Rosso”, trasformando le mattinate del 2 e dell’8 novembre in momenti magici per tutta la famiglia.
Il Roma Jazz Festival 2025 è più di un semplice festival musicale. È un viaggio spirituale che attraversa confini musicali e geografici, portando alla ribalta il potere unificatore del jazz. Sotto l’egida della spiritualità e della celebrazione di figure come John Coltrane, questo festival promette di incantare e ispirare.
