Nuovo regolamento per l’occupazione suolo pubblico: un passo verso l’ordine

Un nuovo quadro normativo per l’occupazione suolo pubblico

La scadenza per adeguarsi al nuovo Regolamento per l’Occupazione di Suolo Pubblico (OSP) ha visto la presentazione di 2.747 domande fino al 31 marzo 2026. In un solo giorno, ben 457 istanze sono state registrate grazie a un processo apparentemente ben oliato. Di queste, 48 sono arrivate tramite invio PEC, una modalità riservata ai casi più complessi.

Comincia ora, come precisato dall’Assessora Monica Lucarelli, una fase di attuazione di un quadro finalmente definito. Gli esercenti che hanno presentato domanda possono procedere con le loro attività in attesa dell’esito, mentre per chi non ha partecipato, la concessione decade. Questo momento critico segna il passaggio verso una regolamentazione più chiara e uniforme sul suolo pubblico a livello cittadino.

domande osp

L’importanza della cooperazione istituzionale

Per garantire un’applicazione omogenea delle norme su tutto il territorio, Lucarelli ha convocato una riunione con i Presidenti e i Direttori dei Municipi. Insieme, pianificano le modalità di istruttoria e l’implementazione di procedure di controllo coordinate. La collaborazione con la Polizia Locale sarà cruciale per affrontare le nuove sfide di monitoraggio e garantire che tutti rispettino i nuovi standard.

Nel frattempo, il sistema SUAP ha mostrato la sua efficienza nell’assorbire il flusso di richieste, anche se alcuni operatori hanno preferito inviare le loro domande il più tardi possibile. La piattaforma, comunque, sembra aver retto bene alla pressione, con solo alcune istanze eccezionali gestite tramite PEC.

L’impatto territoriale del nuovo regolamento

Analizzando la distribuzione delle domande, si nota una forte concentrazione nel I Municipio, dove l’attività di somministrazione è più intensa. Qui, sono state presentate ben 1.268 istanze. Questo dato è interessante, soprattutto se confrontato con i numeri più modesti di altri Municipi, come il VI con sole 6 domande.

Lucarelli sottolinea come il nuovo regolamento abbia eliminato la confusione passata dovuta alla sovrapposizione di titoli concessori diversi. Ora, ogni esercente presenta un’unica domanda, semplificando e rendendo più trasparente il processo.

Verso una gestione ordinata e equa dello spazio pubblico

Con l’introduzione del nuovo regolamento, l’obiettivo è consolidare un sistema di gestione più ordinato ed equo. L’Assessora mette in luce come il nuovo approccio, basato su criteri oggettivi e una regolamentazione differenziata per contesti urbani, permetta di superare la frammentazione del passato. Il futuro della città vede controlli più semplici ed efficaci, migliorando la qualità dello spazio pubblico per chi lavora conformemente alle regole e per i cittadini.

Infine, con un occhio al futuro, l’assessora Lucarelli sta lavorando per risolvere il problema di chi non ha ancora presentato domanda. È in corso la verifica delle modalità per inviare avvisi formali per sollecitare la regolarizzazione di queste posizioni. L’impegno attuale è garantire che la nuova regolamentazione non solo venga compresa, ma anche rispettata da tutti i soggetti coinvolti.

Il nuovo regolamento sembra segnare il passo verso un rinnovamento della gestione del suolo pubblico. La direzione intrapresa è quella di una maggiore chiarezza e ordine, con effetti che dovrebbero manifestarsi progressivamente, costruendo una città che non solo funziona meglio, ma è anche più piacevole da vivere.

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