L’Ara Pacis si svela: un’esperienza multimediale immersiva

Un viaggio nel tempo tra storia e tecnologia

Dal 27 marzo, il Museo dell’Ara Pacis a Roma offre un’opportunità unica per rivivere la storia. Questo non è il solito museo. “L’Ara si rivela” è un progetto che combina tecnologia e storia in un modo che cattura l’immaginazione. Proiezioni luminose riportano in vita i colori che un tempo decoravano il monumento, creando un’illusione di realismo che sorprende. Questo evento ricorda il glorioso passato di Roma, evidenziando dettagli che una volta erano nascosti dal tempo.

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La magia delle luci e delle suoni

Passeggiando attorno all’Ara Pacis, i visitatori si immergono in un racconto affascinante, supportato da narrazioni coinvolgenti e musiche suggestive. Questo progetto porta la storia avanti nel tempo, rendendola accessibile e affascinante per chiunque. I suoni e le luci non sono solo ornamenti, ma parte integrante della narrazione che accompagna il visitatore lungo un viaggio nel passato di Roma.

Grazie alla tecnica del videomapping, i pannelli dell’Ara Pacis, che narrano storie di Dei e imperatori, tornano a vivere. Il monumento rivela i suoi segreti in una policromia che rispecchia fedelmente l’originale. Non si tratta solo di una visita guidata, ma di una esperienza sensoriale che unisce modernità e antichità in un dialogo continuo.

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Un progetto di collaborazione culturale

Questo progetto ambizioso è frutto dell’impegno di Roma Capitale, dell’Assessorato alla Cultura e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. La sfida di riportare in vita l’Ara Pacis è stata affrontata con competenza da professionisti del settore come Zètema Progetto Cultura e AV Set Produzioni SpA. Importante anche la direzione scientifica, che assicura che ogni dettaglio sia storicamente accurato e rispettoso dei ricordi che il monumento rappresenta.

Luca Scarzella, coinvolto nella realizzazione, ha curato la direzione artistica, assicurandosi che la tecnologia si sposasse perfettamente con la narrazione storica. La scelta del videomapping è stata cruciale per trasformare questa visione in realtà, permettendo a chiunque di vedere l’Ara Pacis come appariva ai Romani di Augusto.

Accessibilità e informazioni pratiche

La fruizione di questa esperienza è organizzata per massimizzare il comfort e l’inclusione. Ogni sera, il venerdì, sabato e domenica, i visitatori possono partecipare alle visite guidate, suddivise in piccoli gruppi per garantire un’esperienza più intima e coinvolgente. Ogni turno comprende un massimo di 25 persone, accompagnate da un operatore esperto, per una durata complessiva di circa 45 minuti. Questo formato permette all’operatore di interagire con i visitatori, rispondendo a domande e offrendo ulteriori approfondimenti.

Per assicurarsi che queste esperienze siano accessibili a tutti, è stata prestata particolare attenzione alle persone con disabilità motoria. La disposizione del percorso garantisce che nessuno sia escluso da questa immersione nel passato.

I biglietti per partecipare a “L’Ara si rivela” possono essere acquistati online, cosa che offre grande comodità e certezza di posto, vista la capacità limitata dei gruppi. A partire dal 23 marzo 2026, alle ore 14, saranno disponibili sul sito ufficiale del Museo Ara Pacis. Questo offre ai visitatori il vantaggio di programmare la propria visita in anticipo, evitando lunghe code.

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Un invito a rivivere la storia

“L’Ara si rivela” è più di un semplice evento culturale; è un invito a riscoprire un monumento iconico sotto una nuova luce. La combinazione unica di tecnologia avanzata e narrazione storica crea un ponte tra passato e presente, coinvolgendo emotivamente chi vi partecipa. Questo progetto dimostra come l’innovazione possa arricchire l’esperienza culturale, rendendo più accessibile e comprensibile il nostro patrimonio storico.

I visitatori sono invitati a lasciarsi trasportare dalla bellezza dell’Ara Pacis, a sentirne la storia e a esplorarla da un punto di vista nuovo e stimolante. Non si tratta solo di osservare un monumento, ma di vivere una narrazione che attraversa i secoli.

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