Cartier e il mito ai Musei Capitolini: un viaggio tra antichi e moderni

Il tempo stringe e i giorni scorrono veloci per chi desidera immergersi nella strabiliante mostra “Cartier e il mito ai Musei Capitolini“. Avviata il 14 novembre 2025, questa esibizione ha già attratto oltre 170mila visitatori. Ma c’è ancora spazio per sorprendervi: avete tempo fino a domenica 15 marzo per perdervi tra preziosi gioielli e antiche sculture che dialogano tra loro.

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Un dialogo tra arte antica e gioielli moderni

La mostra si trova al Palazzo Nuovo, una cornice spettacolare che per la prima volta ospita una mostra temporanea. Qui, le creazioni sofisticate della Maison Cartier si affiancano alle monumentali sculture provenienti dalla collezione del cardinale Alessandro Albani. Questo intreccio di arte e storia è stato orchestrato con eccezionale maestria, grazie alla curatela di Bianca Cappello, storica del gioiello, Stéphane Verger, archeologo, e Claudio Parisi Presicce, Sovrintendente Capitolino.

L’esibizione è promossa da Roma Capitale e supportata dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con Cartier. Il geniale allestimento è opera di Sylvain Roca, sublimato dal contributo creativo del Maestro Dante Ferretti. In sintesi, si tratta di un’opera collettiva che unisce passato e presente, antichità e modernità, avvolgendo il visitatore in un’aura di eterna bellezza.

Il fascino senza tempo delle creazioni Cartier

Dal XIX secolo, Cartier ha nutrito un legame profondo con l’estetica e il simbolismo dell’antica Grecia e di Roma. La mostra offre una panoramica avvincente su come queste radici classiche siano state reinterpretate nei gioielli della Maison, mantenendo viva la tradizione e innovando al contempo.

Una sezione importante è dedicata all’utilizzo del repertorio classico nelle creazioni di Cartier. Vengono esplorati i “pastiches” dei grandi collezionisti e orafi del XIX secolo, come i Castellani a Roma, e lo stile neoclassico Garland. I gioielli ispirati a figure leggendarie come Jean Cocteau nel dopoguerra trovano spazio accanto alle creazioni più moderne.

Gli squisiti articolati processi di lavorazione dei gioielli sono esposti, facendo un tuffo nei dettagli delle tecniche dell’epoca romana. Questo angolo della mostra permette ai visitatori di apprezzare l’abilità e la conoscenza che si celano dietro ogni pezzo.

Un viaggio mitologico

Uno dei punti più affascinanti è la sezione che esplora l’ispirazione mitologica. Di fronte alle antiche divinità di Palazzo Nuovo, come Afrodite, Dioniso, Apollo ed Eracle, le creazioni della Maison rivelano nuovi significati. I visitatori sono invitati a riscoprire come queste figure abbiano influenzato il design dei gioielli, trasportando miti antichi nel mondo moderno.

La mostra continua a coinvolgere tutti, dai cultori dell’arte ai neofiti, grazie alla sua capacità di evocare il mondo antico, trasformandolo in una narrazione fresca e innovativa.

Un’occasione da non perdere

Con la chiusura ormai vicina, è tempo di sfruttare quest’ultima possibilità di ammirare una delle esposizioni più affascinanti ospitate a Roma negli ultimi tempi. “Cartier e il mito ai Musei Capitolini” non è solo un mostra, è un viaggio che collega l’antico con il contemporaneo, ridefinendo i confini tra arte e gioielleria.

Per chi desidera immergersi in questo connubio raro e prezioso, è possibile ottenere ulteriori informazioni e prenotare la visita visitando la pagina dedicata dei Musei Capitolini. Non perdete l’occasione di essere parte di questa esperienza indimenticabile, dove ogni gioiello racconta una storia e ogni scultura sussurra il fascino di tempi lontani.

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