Sei un amante del cinema e cerchi qualcosa di davvero unico? Bene, allora devi sapere che a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, sta per prendere il via uno degli eventi cinematografici più attesi dell’anno: “A Qualcuno Piace Classico”. Questa rassegna, giunta alla sua quindicesima edizione, non solo è un appuntamento imperdibile per gli appassionati del grande schermo, ma offre anche la possibilità a chiunque di immergersi in un mondo cinematografico ormai scomparso.

Noir, Technicolor e sorprese francesi
Quest’anno, il programma della rassegna enfatizza il fascino del noir, con un’apertura e una chiusura davvero memorabili. Si parte con “Femmina folle” di John Stahl, il primo noir mai girato in Technicolor. È un’esperienza visiva che promette di incantare e sorprendere. A chiudere questo viaggio nel mistero sarà “Strade violente” di Mann, un regista noto per la sua reinterpretazione moderna del noir.
E quando si parla di noir, non si può dimenticare la Francia. La rassegna rende omaggio al cinema d’oltralpe con “Volto segreto” di Chabrol, una piccola perla degli anni ’80, riproposta in un affascinante 35mm. Un’opportunità davvero rara per gli appassionati di questo genere.
Tra politica e atmosfere incalzanti
Entrando nelle atmosfere del fatalismo, troviamo un titolo imperdibile come “Fuggiasco” di Carol Reed. Qui il tema del noir si intreccia con il dramma politico della questione nordirlandese. Un mix che promette tensione e riflessione.
Proseguendo, emerge “La caccia” di Arthur Penn. La storia di un uomo inseguito in un contesto sociale incandescente, un film che sa tenere col fiato sospeso fino all’ultimo istante.
Ma il cinema non si limita al noir. La politica si infiltra sottilmente in un mondo totalitario ne “La fuga di Logan”. E come dimenticare “Acque del Sud” di Hawks? Girato durante la Seconda Guerra Mondiale, vede la prima apparizione insieme sullo schermo della leggendaria coppia Bogart e Bacall.
Serate speciali: mute e avanguardie
Nessuna rassegna sarebbe completa senza una serata dedicata al cinema muto. Quest’anno, l’evento clou è “L’angelo del focolare” di Dreyer. Un’opera che riflette in maniera sorprendente sulle dinamiche di coppia e sul patriarcato, anticipando i tempi moderni.
Passando al Surrealismo, non si può fare a meno di rendere omaggio a Man Ray, uno degli artisti più influenti del Novecento e pioniere del cinema d’avanguardia. Celebrando il cinquantenario della sua morte, verrà mostrato come si possa fare cinema senza l’uso di una cinepresa. Una magia che solo il genio creativo di Man Ray poteva concepire.
Omaggi ai grandi maestri
In chiusura, un tributo speciale va anche a Luis Buñuel. Il suo “Él”, girato durante il periodo messicano, è considerato uno dei suoi film più geniali e corrosivi. Una visione critica delle relazioni e della figura maschile, ritratto di una società in continua evoluzione.
Il viaggio proposto da “A Qualcuno Piace Classico” è un’opportunità unica per esplorare il cinema in tutte le sue sfaccettature e generi.
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