Roma ha iniziato il 2026 all’insegna della cultura, della partecipazione e dei valori civili. Oltre 70 mila persone hanno preso parte a Roma Capodarte 2026, la manifestazione culturale diffusa che, per il quinto anno consecutivo, ha trasformato il primo giorno dell’anno in una grande festa collettiva. Un successo di pubblico che conferma Capodarte come uno degli appuntamenti più attesi del calendario culturale romano.
L’iniziativa, promossa da Roma Capitale, attraverso l’Assessorato alla Cultura e il Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, si è svolta con la collaborazione dell’Assessorato alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all’Attrazione Investimenti, coinvolgendo l’intera città con oltre 100 appuntamenti, in larga parte a ingresso libero.

Un’edizione dedicata agli 80 anni dell’Assemblea Costituente
Il filo conduttore di Roma Capodarte 2026 è stato l’omaggio agli 80 anni dell’Assemblea Costituente, con un programma artistico e culturale ispirato ai principi fondamentali della Costituzione italiana. Un racconto diffuso che ha unito musica, teatro, letteratura e arti visive, restituendo alla città il valore della cultura come strumento di consapevolezza civile.
Durante la giornata sono state distribuite 10.000 copie gratuite della Costituzione, arricchite da un’introduzione del Sindaco Roberto Gualtieri e dell’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, oltre a una prefazione del costituzionalista Cesare Pinelli. Un gesto simbolico che ha rafforzato il legame tra l’evento e i valori fondanti della democrazia.
I tre grandi palchi e gli eventi più seguiti
Cuore pulsante della manifestazione sono stati i tre grandi palchi che hanno animato diversi quadranti della Capitale, portando spettacoli di qualità in contesti centrali e periferici.
Piazza Navona
A Piazza Navona, il pomeriggio è stato dedicato alla comicità, mentre la sera la piazza si è trasformata in una grande sala da ballo internazionale grazie alla Milonga del Nuovo Anno. Protagonisti dell’evento sono stati i maestri del tango argentino Daiana Guspero e Miguel Ángel Zotto, che hanno coinvolto circa 5.000 persone, restituendo allo spazio pubblico la sua funzione di luogo di incontro e condivisione.
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Municipio V e Municipio X
Nel Municipio V, la Rampa Prenestina ha ospitato oltre 6.000 spettatori per un concerto-spettacolo che ha visto alternarsi artisti come Andrea Rivera e Margherita Vicario, insieme a esponenti della scena musicale romana. Nel Municipio X, invece, il piazzale della Stazione di Acilia è stato animato da performance K-pop, hip hop, breakdance e rap, con una forte partecipazione del pubblico più giovane.
Musei aperti, biblioteche e teatri protagonisti
Grande riscontro anche per l’apertura straordinaria dei Musei Civici, che hanno registrato 23.000 presenze, in aumento rispetto all’edizione precedente. Molto frequentati anche gli spazi dell’Azienda Speciale Palaexpo, come Palazzo Esposizioni Roma, MACRO e Mattatoio.
Le Biblioteche di Roma hanno proposto letture, laboratori e concerti ispirati ad alcuni articoli chiave della Costituzione, coinvolgendo famiglie, bambine e bambini. Importante anche il contributo di istituzioni culturali come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Fondazione Musica per Roma e la Fondazione Cinema per Roma, che hanno animato luoghi simbolo come l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e la Casa del Cinema.
Cultura diffusa nei quartieri e nei Municipi
Uno degli elementi distintivi di Roma Capodarte 2026 è stata la diffusione capillare degli eventi in tutti i Municipi della città. Le iniziative promosse direttamente dai territori, in collaborazione con associazioni e operatori culturali, hanno coinvolto oltre 5.400 persone, dimostrando come la cultura possa diventare uno strumento efficace di inclusione e rigenerazione urbana.
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Le istituzioni: Capodarte come modello culturale
Il Sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato come Capodarte rappresenti «un appuntamento riconoscibile e atteso, capace di offrire un inizio d’anno all’insegna della partecipazione e della qualità culturale». Un concetto condiviso anche dall’Assessore Massimiliano Smeriglio e dall’Assessora Monica Lucarelli, che hanno evidenziato il valore simbolico dell’evento e la sua capacità di restituire centralità allo spazio pubblico come luogo di cultura e relazione.
Roma Capodarte, un appuntamento che cresce
Con numeri in costante aumento e una partecipazione trasversale per età e provenienza, Roma Capodarte 2026 si conferma come un modello di Capodanno culturale diffuso, capace di coniugare spettacolo, memoria e valori civili. Un evento che rafforza il legame tra Roma e i suoi cittadini e che proietta la Capitale come punto di riferimento nazionale per la cultura accessibile e condivisa.
